L’olio extravergine di oliva è un alleato strategico non solo per la prevenzione, ma anche per l’attività sportiva e il controllo del peso poiché aiuta a “bruciare i grassi”.
È quanto emerge dall’ultimo approfondimento promosso da AIFO – Associazione Italiana Frantoi Oleari – in collaborazione con Italia Olivicola nell’ambito dell’attuazione del Programma Operativo previsto dal Regolamento (UE) 2021/2115.
Le più recenti evidenze scientifiche dunque indicano che l’olio extravergine di oliva non è un semplice condimento, ma un vero e proprio “interruttore metabolico”. I suoi composti bioattivi, in particolare i polifenoli, infatti, contribuiscono a tenere sotto controllo infiammazione, risposta glicemica e utilizzo dei grassi da parte dell’organismo.
L’olio extra vergine di oliva alleato degli sportivi
Nel caso dell’attività fisica ad alta intensità, l’olio extravergine di oliva svolge una funzione importante nel recupero muscolare. Gli allenamenti intensi, infatti, generano micro-lesioni e infiammazione. Ma sostanze come l’oleocantale, contenute nell’olio extra vergine di oliva contribuiscono a ridurre la risposta infiammatoria, favorendo tempi di recupero più rapidi.
Allo stesso tempo, i grassi monoinsaturi forniscono un’energia stabile e prolungata, particolarmente utile negli sport di resistenza. Le quantità possono arrivare fino a 4-6 cucchiai al giorno negli atleti, distribuiti tra i pasti principali.
Indispensabile aiuto anche nelle diete e nella remise en forme
Anche nei regimi ipocalorici, l’olio extravergine di oliva si rivela un alleato efficace. L’acido oleico contribuisce a regolare l’appetito e a ridurre la fame nervosa, mentre la presenza di grassi rallenta l’assorbimento degli zuccheri. Evitando picchi glicemici e favorendo un migliore equilibrio metabolico.
In questi casi, le quantità consigliate sono circa 1-2 cucchiai al giorno. Ma risultano fondamentali per garantire l’assorbimento delle vitamine e sostenere il corretto funzionamento dell’organismo.
In vista della stagione estiva, l’olio extravergine di oliva si inserisce quindi nei percorsi di “remise en forme” come elemento di equilibrio tra nutrizione e metabolismo. Un utilizzo di circa 2-3 cucchiai al giorno consente di sostenere la digestione, migliorare la stabilità energetica e contribuire a una gestione più efficace del peso.

La sua efficacia aumenta se abbinato ai cibi giusti
Le ricerche più recenti evidenziano come l’efficacia dell’olio extravergine aumenti quando viene abbinato correttamente agli altri alimenti. Condire verdure come broccoli o rucola, ad esempio, ne migliora l’assorbimento dei composti attivi, con effetti positivi sul metabolismo cellulare.
Allo stesso modo, l’abbinamento con cereali integrali o legumi contribuisce a ridurre l’impatto glicemico del pasto, mentre l’utilizzo insieme a proteine magre aiuta a prolungare il senso di sazietà e a limitare il desiderio di zuccheri nelle ore successive.
Anche l’uso combinato con spezie come peperoncino o curcuma può favorire un aumento del dispendio energetico, contribuendo a sostenere i processi metabolici. Un insieme di accorgimenti semplici che trasformano l’olio extravergine di oliva da condimento a vero e proprio elemento funzionale della dieta.
“La qualità dell’olio extravergine di oliva è determinante non solo per il gusto, ma anche per il suo impatto sull’organismo – sottolinea il presidente di AIFO Alberto Amoroso – È importante che i consumatori comprendano come questo alimento possa adattarsi a diversi stili di vita, dallo sport alla gestione del peso. Tutte le attività che stiamo portando avanti insieme ad Italia Olivicola nell’attuazione del Programma Operativo previsto dal Regolamento (UE) 2021/2115 hanno proprio questo obiettivo. Informare e accompagnare verso scelte alimentari più consapevoli, valorizzando il lavoro dei frantoiani e la qualità reale dell’olio extravergine di oliva”.
Un elemento centrale resta infatti la qualità del prodotto. La presenza di polifenoli e composti bioattivi dipende dai processi produttivi e dalle modalità di conservazione, che determinano il reale valore nutrizionale dell’olio.
Stefania Lupi



