Pierre Fabre Laboratories nomina Giuseppe Di Majo General Manager Medical Care in Italia.

E’ questa la novità annunciata dal Gruppo, che conferma la volontà di rafforzare la propria presenza nel mercato farmaceutico italiano.

La nomina segna un passaggio strategico per Pierre Fabre Medical Care, chiamata a sostenere lo sviluppo del portafoglio terapeutico nel Paese e a consolidare il ruolo dell’azienda all’interno dei “Top 5 Countries” insieme a Francia, Germania, Spagna e Cina.

Un incarico strategico per la crescita in Italia

Nel suo nuovo ruolo, Giuseppe Di Majo avrà il compito di guidare e potenziare la crescita di Pierre Fabre Medical Care in Italia, con l’obiettivo di superare il +5% previsto e contribuire in modo significativo al fatturato internazionale, che nel 2024 ha raggiunto i 3,1 miliardi di euro.

Una responsabilità che si inserisce all’interno di una visione più ampia: consolidare la presenza dell’azienda nelle aree terapeutiche chiave e introdurre nuovi asset innovativi nei settori oncologico, urologico e dermatologico.

L’incarico di Di Majo rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di ampliamento di Pierre Fabre Laboratories, impegnata nell’offrire soluzioni terapeutiche avanzate per patologie ad alto bisogno medico insoddisfatto. L’azienda conferma così la propria missione: portare innovazione, qualità e valore concreto nella vita dei pazienti.

Oncologia, urologia e dermatologia: le aree chiave

Il nuovo General Manager sarà responsabile del lancio di trattamenti innovativi in ambiti clinici cruciali. In oncologia, Pierre Fabre Medical Care prosegue nel lavoro su terapie target per melanoma metastatico, tumore del colon-retto e tumore al polmone non a piccole cellule (NSCLC) con mutazione BRAFV600E, oltre alla terapia cellulare allogenica per la malattia linfoproliferativa post-trapianto (PTLD).
Nel campo dell’urologia, l’azienda è focalizzata sulla sindrome della vescica iperattiva (OAB), mentre in dermatologia medica prosegue lo sviluppo di soluzioni per acne, emangiomi infantili e cheratosi attinica.

L’ampliamento di queste aree conferma la volontà di rafforzare la pipeline terapeutica e di posizionarsi come partner di riferimento per specialisti e professionisti del Sistema Salute.

Il supporto della leadership internazionale

Con la nuova nomina, Giuseppe Di Majo farà parte del Leadership Team Medical Care, rispondendo direttamente a Marie-Andrée Gamache, CEO Medical Care di Pierre Fabre Laboratories.
Gamache ha espresso grande soddisfazione per l’ingresso ufficiale di Di Majo nel ruolo di General Manager: “La sua conoscenza del mercato farmaceutico italiano e la visione strategica si allineano perfettamente alla mission del Gruppo. La nomina rappresenta continuità ma anche una spinta verso un nuovo slancio, fondamentale per affrontare le sfide future”.

Il percorso professionale di Giuseppe Di Majo

Classe 1988, Giuseppe Di Majo inizia il suo percorso in Pierre Fabre Laboratories nel 2010 attraverso il programma di sviluppo talenti. Da allora ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità in diversi Paesi, tra cui Bulgaria, Francia e Regno Unito.
Prima della nomina, era Direttore della Business Unit Innovative Oncology per l’Italia, contribuendo in modo significativo allo sviluppo del portafoglio oncologico nazionale.

Nel commentare il nuovo incarico, Di Majo ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra e l’ambizione condivisa:
“Sono orgoglioso di guidare Pierre Fabre Medical Care in Italia. Il mio obiettivo sarà valorizzare e ampliare le nostre aree strategiche, confermando l’azienda come partner affidabile e innovativo per il Sistema Salute. Continueremo a offrire soluzioni terapeutiche capaci di rispondere ai reali bisogni di medici e pazienti”.

Pierre Fabre Laboratories: un gruppo in crescita globale

Pierre Fabre Laboratories è il secondo player mondiale nella dermocosmesi e uno dei principali gruppi farmaceutici europei.

Da oltre quarant’anni è protagonista nello sviluppo di terapie oncologiche, con un portfolio che abbraccia tumori del colon-retto, mammella, polmone, melanoma e alcune neoplasie ematologiche rare, oltre a condizioni dermatologiche precancerose come la cheratosi attinica.

L’oncologia rappresenta un segmento sempre più rilevante, con 520 milioni di euro di ricavi, oltre il 90% dei quali provenienti dai mercati internazionali.

Nel 2024, il Gruppo ha registrato ricavi per 3,1 miliardi di euro, con il 71% del fatturato generato fuori dalla Francia in oltre 120 Paesi.