In chiusura del XIX Congresso Nazionale CIPOMO
Green Oncology e rapporto alimentazione-cancro gli altri temi affrontati nella cornice di Expo 2015, presso la Cascina Triulza
Sostenere processi d’innovazione legislativa e organizzativa che non si limitino a contenere la spirale dei costi ma puntino a ridefinire il valore delle cure oncologiche; lavorare a fianco delle Istituzioni per determinare i livelli di sostenibilità delle cure e far crescere una cultura della prevenzione fondata su alimentazione corretta, stili di vita adeguati, tutela dell’ambiente; promuovere il passaggio da una Medicina “evidence based� a una Medicina “value based�, in grado di valutare ogni trattamento oltre che per la sua efficacia clinica, anche per l’impatto che potrà avere sul paziente, sui suoi cari, sull’ambiente in cui viviamo e sulla Società nel suo complesso. Sono questi i punti in cui si articola il “Manifesto per una medicina oncologica efficace, etica e sostenibile� presentato oggi dai Primari Oncologi Medici Italiani nella giornata conclusiva del XIX Congresso Nazionale CIPOMO, aperta al pubblico e tenuta presso l’auditorium di Cascina Triulza, nella cornice di Expo, alla presenza della senatrice Emilia Grazia De Biasi, presidente della Commissione Igiene e Sanità.
“Scopo del Manifesto – ha spiegato Gianpiero Fasola, Presidente uscente CIPOMO – è sensibilizzare le Istituzioni e la società ad una maggiore consapevolezza sul patrimonio che un Servizio Sanitario pubblico rappresenta e all’impegno nel promuovere un nuovo paradigma della medicina basata sul valore personale e sociale della cura e sulla sua sostenibilità per il Sistema.�
Il Manifesto nasce nell’ambito del progetto Green Oncology promosso da CIPOMO nel 2012: una nuova prospettiva filosofica ed etica in Oncologia, una medicina più sobria ma efficace in grado di realizzare una pratica clinica orientata ai principi di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
“Non è una semplice dichiarazione d’intenti, – ha dichiarato Maurizio Tomirotti, neo eletto Presidente CIPOMO – daremo attuazione al Manifesto con azioni mirate grazie alla collaborazione tra Cipomo e le altre Associazioni scientifiche e di pazienti. Il nostro Collegio è fortemente impegnato a lavorare a fianco delle Istituzioni per governare il cambiamento in corso, garantendo un’interlocuzione qualificata e assertiva, per determinare i livelli di sostenibilità delle cure e far crescere la cultura della prevenzione. La speranza è che i rappresentanti istituzionali sottoscrivano il Manifesto e s’impegnino a sostenerne gli obiettivi.�
CIPOMO ha così voluto lanciare un segnale forte al termine di un interessante dibattito animato da esponenti di rilievo del mondo della comunicazione e della scuola sull’importanza della prevenzione, di una corretta alimentazione – le abitudini alimentari sono responsabili di una percentuale tra il 20 e il 30% dei tumori – ed educazione a uno stile di vita sano che tenga conto anche dei nuovi contesti multietnici nei quali sempre più ci si trova a operare.
Il Collegio ha poi invitato la platea a sottoscrivere il manifesto e a sensibilizzare aziende, istituzioni e opinione pubblica sulla necessità di puntare a ridefinire il valore delle cure oncologiche, per costruire una medicina più sostenibile.
Tra i protagonisti della giornata anche il luminare francese David Khayat, direttore del Dipartimento di Oncologia all’Ospedale Salpetriere di Parigi e Presidente dell’Istituto nazionale dei tumori francese, che nella sua lettura magistrale “Alimentazione e cancro: miti e realtà� ha affrontato i legami che intercorrono tra l’alimentazione e il cancro spiegando, prove scientifiche alla mano, gli errori più comuni e i falsi miti in quest’ambito.
In questa prima fase, il Manifesto può essere sottoscritto presso il sito web www.cipomo.it  da tutti coloro che siano interessati al futuro dell’Oncologia e al valore etico ed esistenziale della cura.