Una gelosia scambiata per amore, un controllo giustificato come premura, una libertà negata quasi senza accorgersene.

Con la campagna “Mai Normale”, Saugella e D.i.Re invitano a riconoscere i segnali della violenza di genere. Una limited edition sostiene il messaggio, mentre prosegue il finanziamento di una chat gratuita e anonima dedicata alle donne.

Saugella sceglie di sfidare ciò che troppo spesso viene considerato normale. Perché controllare continuamente il telefono della propria compagna non è una dimostrazione d’amore, decidere con chi possa uscire non significa proteggerla e umiliarla con parole offensive non è una semplice discussione di coppia. Sono comportamenti che, quando diventano strumenti di controllo e sopraffazione, possono rappresentare forme di violenza psicologica.

Da questa consapevolezza nasce “Mai Normale”, la nuova campagna realizzata da Saugella insieme a D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, per sensibilizzare l’opinione pubblica su atteggiamenti e situazioni che rischiano di essere accettati soltanto perché radicati nelle abitudini sociali.

Il progetto 2026 del marchio di Cooper Consumer Health, specializzato da oltre cinquant’anni nel benessere intimo femminile, punta a trasformare un prodotto di uso quotidiano in uno strumento di comunicazione sociale. Ma non si ferma alla sensibilizzazione: l’iniziativa rinnova anche il sostegno economico a un servizio di ascolto per donne e ragazze che vivono situazioni di difficoltà.

Mai Normale, la campagna Saugella che mette in discussione gli stereotipi

La violenza contro le donne non comincia necessariamente con un’aggressione fisica. Può manifestarsi attraverso comportamenti ripetuti che limitano progressivamente l’autonomia personale.

Controllare gli spostamenti, ostacolare le amicizie, imporre decisioni, svalutare continuamente le capacità di una persona o farla sentire in colpa per le proprie scelte sono alcune delle dinamiche che possono caratterizzare una relazione abusante.

Il problema è che questi atteggiamenti vengono talvolta confusi con manifestazioni di interesse, gelosia o preoccupazione.

La campagna Mai Normale vuole interrompere proprio questo meccanismo culturale: invitare a riconoscere ciò che può nascondersi dietro comportamenti apparentemente abituali e ricordare che la diffusione di una condotta non la rende automaticamente accettabile.

Non si tratta di considerare ogni conflitto di coppia una forma di violenza, ma di distinguere le normali divergenze dalle situazioni in cui una persona esercita potere e controllo sull’altra, compromettendone libertà e dignità.

Violenza sulle donne in Italia: i dati che raccontano un problema ancora diffuso

La paura e l’insicurezza accompagnano la quotidianità di molte donne, come evidenziano diverse indagini nazionali richiamate dalla campagna.

Secondo i dati citati da Saugella:

  • Il 63% delle donne dichiara di avere paura di tornare a casa da sola durante la notte, secondo i dati Censis riportati da Sky TG24.

  • Una donna su tre teme di esporsi sui social network, secondo una ricerca richiamata da Europ Assistance.

  • Il 37% delle donne con un partner violento non ha mai denunciato, secondo il dato ISTAT riportato nel materiale della campagna.

Le percentuali provengono da rilevazioni differenti e descrivono aspetti diversi del fenomeno. Nel loro insieme, però, richiamano l’attenzione sulle limitazioni e sulle difficoltà che possono incidere sulla libertà femminile.

Particolarmente delicato è il tema della mancata denuncia. La paura di ritorsioni, la dipendenza economica, l’isolamento e le pressioni psicologiche possono rendere difficile interrompere una relazione violenta.

Per questo, accanto alle campagne di sensibilizzazione, assumono un ruolo fondamentale i servizi che permettono alle donne di chiedere informazioni e ricevere ascolto in modo riservato, senza sentirsi obbligate a compiere immediatamente scelte per le quali non sono ancora pronte.

lenews SaugellaSaugella Dermoliquido, una limited edition per riconoscere la violenza

Per portare il messaggio nella quotidianità, Saugella ha scelto di intervenire direttamente sulla confezione di uno dei suoi prodotti.

La limited edition “Mai Normale” di Saugella Dermoliquido 500 ml presenta tre differenti collarini, ognuno caratterizzato da un messaggio ispirato a situazioni reali di violenza.

L’obiettivo è stimolare una riflessione immediata su atteggiamenti che spesso passano inosservati, vengono minimizzati oppure giustificati attraverso stereotipi culturali.

La confezione diventa così un mezzo per raggiungere le consumatrici anche al di fuori dei tradizionali canali di comunicazione.

È una scelta che punta sulla forza dei gesti abituali: un prodotto acquistato per la cura personale può trasformarsi nell’occasione per interrogarsi su comportamenti e relazioni che meritano maggiore attenzione.

La limited edition è disponibile da settembre 2026 nelle farmacie e parafarmacie aderenti, fino a esaurimento delle scorte, al prezzo consigliato di 11,50 euro per confezione.

Saugella e D.i.Re: continua il sostegno alla chat antiviolenza

Il progetto non si limita alla diffusione di messaggi di sensibilizzazione.

Anche nel 2026 Saugella rinnova il proprio contributo a D.i.Re attraverso una donazione libera e indipendente dalle vendite della limited edition.

Il sostegno è destinato a favorire la continuità della chat online nata nel 2024, un servizio gratuito e anonimo che permette a donne e ragazze di entrare in contatto con operatrici esperte dei centri antiviolenza.

Attraverso questo canale è possibile ricevere ascolto, informazioni e orientamento, anche quando non si è ancora pronte a raccontare la propria esperienza di persona.

La chat può essere raggiunta attraverso il codice QR presente sui materiali della campagna oppure direttamente dalla home page del sito ufficiale di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza.

L’accessibilità digitale rappresenta un elemento importante: poter avviare un primo contatto riservato può aiutare a superare alcune delle difficoltà che ostacolano la richiesta di sostegno.

D.i.Re, una rete di centri antiviolenza presente in tutta Italia

D.i.Re è una rete nazionale che riunisce organizzazioni impegnate nella prevenzione e nel contrasto alla violenza maschile contro le donne.

Secondo i dati riportati nel materiale della campagna, la rete comprende:

  • 89 organizzazioni distribuite sul territorio nazionale.

  • 120 centri antiviolenza, che offrono ascolto e percorsi di sostegno.

  • Oltre 60 case rifugio, dedicate all’accoglienza e alla protezione.

  • Più di 23.000 donne affiancate nel 2023, attraverso le attività della rete.

L’attività dei centri non riguarda soltanto le situazioni di emergenza. Comprende anche l’accompagnamento delle donne in percorsi di consapevolezza, autonomia e ricostruzione della propria vita, nel rispetto delle loro decisioni.

La collaborazione con Saugella si inserisce in questa prospettiva, contribuendo a mantenere disponibile uno strumento di primo contatto.

Da Don’t Call Me a Mai Normale: l’impegno di Saugella contro la violenza di genere

Mai Normale rappresenta una nuova tappa di un percorso che Saugella ha avviato negli anni precedenti.

Nel 2024, la campagna Don’t Call Me aveva affrontato il tema delle molestie verbali, richiamando l’attenzione su parole e atteggiamenti spesso liquidati come battute o complimenti.

Nel 2025, con Under The Skin, il marchio aveva scelto di approfondire la violenza psicologica, mettendo in evidenza le conseguenze che comportamenti di svalutazione, manipolazione e controllo possono provocare.

La campagna 2026 amplia ulteriormente lo sguardo, concentrandosi sui meccanismi sociali che rendono alcuni comportamenti apparentemente tollerabili.

Il filo conduttore è la volontà di favorire un cambiamento culturale, incoraggiando il riconoscimento di forme di violenza che non sempre vengono identificate immediatamente.

L’iniziativa richiama anche i valori di Femminile Singolare, il manifesto con cui Saugella promuove il superamento degli stereotipi, la libertà di scelta e il rispetto dell’identità di ogni donna.

Mai Normale: perché la violenza non deve diventare un’abitudine

Il messaggio della nuova campagna è semplice, ma riguarda un problema complesso: ciò che viene ripetuto o tollerato nel tempo non diventa per questo giusto.

La normalizzazione della violenza può alimentarsi attraverso frasi, atteggiamenti e convinzioni che ridimensionano comportamenti lesivi della libertà personale.

Riconoscere queste dinamiche significa anche imparare a distinguere una relazione basata sul rispetto da una nella quale il controllo viene presentato come affetto.

Le iniziative di comunicazione possono contribuire a rendere più visibili questi segnali, soprattutto quando sono accompagnate da strumenti concreti di sostegno.

È proprio il collegamento tra sensibilizzazione e accesso ai servizi antiviolenza a rappresentare l’aspetto più significativo del progetto promosso da Saugella e D.i.Re.

Perché cambiare il modo in cui una società guarda alla violenza significa cominciare anche dalle situazioni che, per troppo tempo, sono state considerate normali.

Mai Normale: dove trovare informazioni e chiedere aiuto

Chi vive una situazione di violenza, oppure desidera ricevere informazioni per sé o per un’altra persona, può rivolgersi ai servizi specializzati presenti sul territorio.

  • Chat D.i.Re: servizio online gratuito e anonimo, accessibile dal sito www.direcontrolaviolenza.it.

  • Numero nazionale antiviolenza e stalking: 1522, gratuito e attivo 24 ore su 24.

  • Sito del servizio 1522: www.1522.eu.

  • Emergenze: in caso di pericolo immediato, chiamare il 112.