Il Teatro Filodrammatici di Milano Domenica 18 ottobre partecipa con un ricco programma alla prima edizione Teatro City: un’esperienza immersiva di Realtà Virtuale per conoscere i suoi 230 anni, le visite guidate e un’esposizione di abiti d’epoca.

Gli altri spettacoli 

Seguiranno Causa di beatificazione – Tre canti per voce e tempesta dal 22 al 25 ottobre e Lady Grey – Con le luci sempre più fioche dal 27 ottobre all’1 novembre.

Ma prima, gli ultimi appuntamenti del nuovo festival under35 del Teatro Filodrammatici, creato dalle nuove generazioni per tutte le generazioni, ASAP altri sguardi, altre possibilità: Il pedagogo dell’infame dal 6 all’8 ottobre e Decalogo – Testo apocrifo per una stanza sola dal 9 all’11 ottobre.

SETTE BAMBINE EBREE
Un’opera per Gaza

Nel 2009, colpita dalla devastante operazione militare Piombo fuso lanciata da Israele su Gaza, Caryl Churchill scrive una breve composizione teatrale in sette dialoghi.

Protagonisti sono adulti ebrei che raccontano a bambine il corso della Storia: dalle persecuzioni naziste alla nascita dello Stato di Israele fino ai bombardamenti sulla Palestina. Un testo poetico e spiazzante, insieme sussurro e grido, che mette al centro l’infanzia come testimone innocente, capro espiatorio o pretesto delle decisioni dei grandi.

Andrea Adriatico rilegge l’opera portando in scena anche l’attore palestinese Anas Arqawi, proveniente dallo storico The Freedom Theatre di Jenin, in Cisgiordania.

Lo spettacolo interroga memoria, responsabilità storiche e conseguenze politiche dell’occupazione israeliana.

di Caryl Churchill
traduzione di Stefano Casi
regia di Andrea Adriatico
con Anas Arqawi, Liliana Benini, Nicolò Collivignarelli, Olga Durano
prodotto da Teatri di Vita

A PREZZO SPECIALE IN OCCASIONE DI TEATRO CITY

CAUSA DI BEATIFICAZIONE
Tre canti per voce e tempesta

dal 22 al 25 ottobre

«Un potentissimo affresco femminile tanto spirituale, quanto fisico e violento, dove riaffiora un tempo di guerra che ritroviamo più che mai ancora nell’oggi.»

Dai Balcani alle sponde del Mediterraneo tre capitoli di una stessa storia, tre universi femminili che si fondono attraverso tecnologie differenti.
Nel Primo Canto è la figura ispirata alla mistica Angela da Foligno, un’evocazione dell’estasi della fede e del tormento del corpo dove la voce si trasfigura in luce e suono.
Nel Secondo Canto, una donna kosovara sopravvive a una guerra.
Nel Terzo Canto, una palestinese, trova nel sacrificio una forma di santità.

Badhan compone uno spettacolo potente, una riflessione sulla santità, sulla violenza e sull’identità femminile in un mondo che consuma.

di Rajeev Badhan
drammaturgia Massimo Sgorbani
con Elena Strada, Sofija Zobina e in video Isabella Nefar
produzione SlowMachine

LADY GREY
Con le luci sempre più fioche

dal 27 ottobre al 1novembre

In un’epoca in cui la parola identità sempre di più si svuota del suo significato esistenziale, Will Eno costruisce un testo che tenta un percorso pericoloso nelle profondità dell’animo umano.

La maestra ha dato un nuovo compito alla classe, il “Mostra e Dimostra”, ovvero portare in classe qualcosa di importante e rappresentativo di sé – un oggetto, un animale domestico, una foto – e parlarne. La Bambina prende alla lettera il compito e non sa cosa portare; qual è l’oggetto che più di tutti può rappresentarla e raccontare così la sua storia?

In questa delicata e profonda ricerca arriva a chiedersi quale sia la sua identità e dove è collocata. Alla fine non porta nulla, o meglio, si spoglia completamente, mostra sé stessa e porta il suo intero corpo a rappresentarla.

di Will Eno
con Alice Giroldini
regia Marco Maccieri
produzione Centro Teatrale MaMiMò