“Sophia Loren. Il mito della bellezza disegnato con la luce”, un omaggio intenso e raffinato alla diva italiana che ha conquistato il mondo, è una delle mostre più attese della stagione culturale emiliana.
L’esposizione racconta non solo l’icona cinematografica, ma anche la donna, la personalità e l’umanità di Sophia Loren attraverso una straordinaria selezione di fotografie storiche e materiali iconografici che hanno segnato l’immaginario collettivo del Novecento.
Da vedere dal 9 maggio al 5 luglio 2026 presso la Fondazione Massimo e Sonia Cirulli, dove è allestita negli spazi della fondazione, in Via Emilia 275 a San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna.
Una mostra dedicata alla leggenda del cinema italiano
La mostra “Sophia Loren. Il mito della bellezza disegnato con la luce” nasce dal grande interesse della Fondazione Cirulli per la fotografia come linguaggio artistico capace di documentare il reale e, allo stesso tempo, di costruire miti contemporanei.
In questo caso il mito è quello di Sophia Loren, simbolo assoluto dello stile italiano, della femminilità mediterranea e dell’eleganza senza tempo. Attrice premio Oscar, protagonista di oltre cento film e figura iconica del cinema internazionale, Sophia Loren continua ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento culturale e artistico capace di attraversare generazioni.
L’esposizione, curata da Francesco Casetti, Angela Madesani e Nicoletta Ossana Cavadini, raccoglie circa cinquanta immagini iconiche, di cui 35 appartenenti alla collezione della Fondazione Cirulli.
Le fotografie più iconiche di Sophia Loren
Il percorso espositivo accompagna i visitatori in un viaggio visivo attraverso i momenti più significativi della carriera e della vita dell’attrice. Le immagini ritraggono Sophia Loren durante le riprese dei suoi film più celebri, nelle eleganti serate di gala internazionali, ma anche in situazioni più intime e quotidiane.
A firmare gli scatti sono alcuni dei più importanti fotografi del Novecento, tra cui Elio Luxardo, Ugo Mulas, Tazio Secchiaroli, Pierluigi Praturlon, Carlo Riccardi, Gianni Berengo Gardin, Ron Galella, David Montgomery e Sante D’Orazio.
Ogni fotografia restituisce un frammento del carisma dell’attrice: lo sguardo magnetico, la forza espressiva, la sensualità naturale e quella straordinaria capacità di trasformare ogni immagine in un simbolo universale di eleganza.
Sophia Loren e il potere dello star system
Uno degli aspetti più interessanti della mostra riguarda il rapporto tra cinema, fotografia e costruzione del mito. Attraverso il sistema delle star hollywoodiane e italiane del dopoguerra, il cinema ha infatti contribuito a creare modelli estetici e culturali capaci di influenzare profondamente la società di massa del secondo Novecento.
Sophia Loren è stata una delle protagoniste assolute di questo fenomeno. La sua immagine ha incarnato un’idea di italianità sofisticata ma autentica, fatta di passione, forza e bellezza mediterranea.
Le fotografie esposte alla Fondazione Cirulli mostrano proprio questa doppia dimensione: da un lato la diva internazionale, dall’altro la donna legata alle proprie radici e alla propria identità culturale.
La sezione dedicata a Napoli e alle radici partenopee
Uno dei nuclei più emozionanti della mostra è dedicato al legame tra Sophia Loren e Napoli, città che ha profondamente influenzato il suo carattere e la sua sensibilità artistica.
La sezione raccoglie tredici fotografie in bianco e nero realizzate negli anni Settanta da Pino Settanni, tra i più visionari e originali fotografi italiani del Novecento.
Gli scatti raccontano il Vicolo della Duchesca, nei pressi di Piazza Garibaldi, cuore popolare e autentico della città partenopea. Tra bambini che giocano nei vicoli, sorrisi spontanei e scorci urbani carichi di vita, emerge una Napoli intensa e reale, sospesa tra difficoltà quotidiane e straordinaria vitalità.
Queste fotografie rappresentano una delle prime esperienze di reportage sociale di Pino Settanni e si distinguono per il loro stile diretto ed emotivo. A differenza delle sue opere successive, caratterizzate da colori vivaci e atmosfere pittoriche, qui domina il bianco e nero, capace di esaltare l’umanità dei volti e la teatralità naturale delle strade napoletane.
I manifesti di “Ieri, Oggi, Domani”
Ad accompagnare il percorso espositivo ci sono anche due iconici manifesti cinematografici del film Ieri, Oggi, Domani, capolavoro diretto da Vittorio De Sica e interpretato da Sophia Loren insieme a Marcello Mastroianni.
Il film, vincitore dell’Oscar come miglior film straniero nel 1965, è diventato un simbolo della commedia all’italiana e ha contribuito a consolidare l’immagine internazionale dell’attrice. Ancora oggi molte scene del film fanno parte dell’immaginario cinematografico mondiale e continuano a influenzare moda, fotografia e cultura pop.
Una mostra da non perdere a Bologna nel 2026
La mostra “Sophia Loren. Il mito della bellezza disegnato con la luce” si conferma uno degli appuntamenti culturali più importanti del 2026 a Bologna e in Emilia-Romagna.
L’esposizione offre infatti molto più di una semplice raccolta fotografica: è un viaggio nella storia del cinema italiano, nella cultura visiva del Novecento e nel fascino immortale di una delle attrici più amate di sempre.
A rendere ancora più prezioso il progetto è il catalogo bilingue italiano-inglese pubblicato da Silvana Editoriale, che accompagna la mostra con approfondimenti critici, immagini storiche e una dettagliata biografia dell’attrice.
La mostra gode inoltre del patrocinio del Comune di San Lazzaro di Savena, della Città Metropolitana di Bologna e della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno di Banca di Bologna.
Per gli appassionati di fotografia, cinema e cultura italiana, l’esposizione rappresenta un’occasione unica per riscoprire il fascino intramontabile di Sophia Loren attraverso l’obiettivo dei più grandi fotografi del Novecento. Un racconto per immagini che continua ancora oggi a illuminare il mito della bellezza italiana nel mondo.
Sophia Loren: biografia
Sophia Loren (al secolo Sofia Villani Scicolone) nasce a Roma nel 1934 e trascorre l’infanzia a Napoli, nel piccolo comune di Pozzuoli. Inizia la sua carriera partecipando ai concorsi di bellezza e lavorando come comparsa in film e fotoromanzi. A notarla sarà il regista Carlo Ponti, divenuto suo marito e mentore, dal quale ha due figli.
Gli anni ’50 segnano la sua ascesa di attrice, a partire dal film Africa sotto i mari di Giovanni Roccardi, del 1953, dove inizia a farsi chiamare Sophia Loren. Seguono vari film come protagonista, tra cui Due notti con Cleopatra di Ettore Giannini, del 1954.
Gli anni ’50, ’60 e ’70 vedono la Loren impegnata in numerosissime pellicole. Lavora con registi del calibro di Alessandro Blasetti (Peccato che sia una canaglia, 1954), Dino Risi (Pane, amore e…, 1955), Anthony Mann (El Cid, 1961 e La caduta dell’Impero Romano, 1964), Stanley Donen (Arabesque, 1966), Vittorio De Sica (Matrimonio all’italiana, 1964), Charlie Chaplin (La contessa di Hong Kong, 1967), Ettore Scola (Una giornata particolare, 1977) per citarne alcuni. Nel 1960, De Sica le affida il ruolo da protagonista ne La ciociara, film cult che vale all’attrice il Premio Oscar come migliore attrice protagonista e la Palma d’oro a Cannes.
I ruoli da protagonista le vedono lavorare al fianco di attori del calibro di Marcello Mastroianni, con cui recita soprattutto nelle pellicole di De Sica, Cary Grant, Gregory Peck, Paul Newman, Omar Sharif, Charlton Heston, Peter Sellers, Marlon Brando, John Wayne, Frank Sinatra e Totò.
Anche i registi che la scelgono come interprete sono di grande levatura. Oltre a quelli già citati, ricordiamo: Federico Fellini, Robert Altmann, Lina Wertmüller e Edoardo De Filippo.
Il successo di Sophia Loren
Il grande successo di Sophia Loren è confermato da numerosi premi. In poco meno di trent’anni si aggiudica sei David di Donatello e cinque Golden Globe, riconoscimenti che la qualificano come l’attrice italiana più premiata al mondo. Sophia Loren conosce un successo strepitoso e lo sfarzo e il lusso di Hollywood, ma resta sempre una persona affabile e concreta, molto legata alla sua terra natia.
Gli anni ’80 la vedono impegnata in numerose partecipazioni televisive; da un documentario autobiografico (Sophia: her own story, 1980) a varie serie televisive. Negli anni ’90 partecipa ad altri film, tra cui l’ultimo in coppia con Mastroianni (Prêt-à- porter, 1994, con la regia di Robert Altman). Ritorna come attrice in alcuni film nei primi anni 2000, ma in modo sempre più rado e nel frattempo partecipa a serie tv e ad alcuni spot pubblicitari.
La mostra gode del patrocinio del Comune di San Lazzaro di Savena, di Bologna Città Metropolitana e della Regione Emilia-Romagna. È realizzata con il sostegno di Banca di Bologna. Forno Brisa è partner di Rassegna.
La Fondazione Massimo e Sonia Cirulli
Fondazione Massimo e Sonia Cirulli nasce dalla esperienza del Massimo and Sonia Cirulli Archive avviato a New York nel 1984, che racconta con oltre 10.000 opere la nascita della creatività italiana del ‘900 attraverso l’arte, il design e la pubblicità.
Obiettivi della Fondazione sono la narrazione e la valorizzazione della cultura visiva italiana del ‘900, dalla nascita della modernità fino agli anni del boom economico (1900-1970), attraverso le testimonianze inconsuete offerte dai molteplici ambiti disciplinari di interesse della Fondazione che spaziano dall’arte figurativa al disegno progettuale e di architettura, dalla grafica alla fotografia.
Con questo obiettivo Fondazione Cirulli avvia progetti culturali che prevedono l’organizzazione di mostre, eventi e pubblicazioni che valorizzano il carattere poliedrico della Collezione, in grado di raccontare la storia della cultura italiana moderna attraverso prospettive insolite, ma svolge anche un’intensa attività di prestito opere e collaborazioni con istituzioni culturali pubbliche e collezioni private in Italia e all’estero.
Tra i maestri dell’arte italiana presenti nella collezione figurano Giacomo Balla, Osvaldo Licini, Fortunato Depero, Mario Sironi, Lucio Fontana, Gio Ponti, Bruno Munari.
Progettato da Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1960 per Dino Gavina, l’edificio oggi sede della Fondazione ha ospitato fino al 2012 una delle più prestigiose aziende del design internazionale, showroom e crocevia di incontri che hanno segnato la storia della cultura visiva e del disegno industriale del ‘900, grazie alla presenza di artisti come Carlo Scarpa, Marcel Breuer, Man Ray e Marcel Duchamp.
L’edificio riflette l’interesse per l’architettura rurale delle fattorie emiliane. Elementi come i pavimenti in pianelle di cotto, i ballatoi che si affacciano in falsopiano su ambienti sottostanti, le balaustre del mezzanino formate da sbarre tubolari in ferro sorrette da catene regolabili caratterizzano gli ambienti dall’estetica minimale strutturati su piani diversi e comunicanti tra loro attraverso le scale a vista.
Calendario delle iniziative collaterali
Sophia Loren
Il mito della bellezza disegnato con la luce
Date mostra
9 maggio – 5 luglio 2026
Giorni e orari di apertura
Dal 9 al 31 maggio: sabato e domenica dalle ore 11:00 alle ore 18:00
Dal 1 giugno al 5 luglio la Fondazione è aperta in occasione della rassegna estiva SpritzArte, tutti i giovedì sera dalle ore 19:00. (v. programma)
Appuntamenti speciali
Matiné in museo
Colazione in museo seguita dalla visita guidata in mostra
Sabato 9 maggio | Domenica 17 e 24 maggio ore 10:00. Inizio visita guidata ore 10:45
La colazione è offerta da Forno Brisa.
SpritzArte 2026
Consolidata rassegna estiva che ogni anno registra un considerevole aumento di iscritti che seguono Fondazione anche durante il periodo estivo.
Una passeggiata guidata in museo seguita dall’aperitivo al fresco del dehors Sulla Via Emilia Café e Cucina, adiacente la Fondazione
Giovedì 4, 11, 18, 25 giugno e giovedì 2 luglio. Dalle ore 19:00.
Arena Under the Stars – Il Cinema in corte
La rassegna cinematografica del Comune di San Lazzaro di Savena torna come ogni anno ad animare le serate estive.
Rassegna cinematografica dedicata ai film più iconici interpretati da Sophia Loren.
Sophia Loren
Il mito della bellezza disegnato con la luce
9 maggio – 5 luglio 2026
Fondazione Cirulli
Via Emilia 275, San Lazzaro di Savena, Bologna
Contatti
Fondazione Massimo e Sonia Cirulli
Via Emilia 275 40068 San Lazzaro di Savena (BO)
T. 051 6288300
info@fondazionecirulli.org
fondazionecirulli.org


