INVITO PROIEZIONE STAMPA MILANO

Martedì 24 marzo ore 13.00

Anteo Palazzo del Cinema (Sala Abadan)

P.za XXV Aprile, 8, Milano

PER QUALUNQUE RECENSIONE, CRITICA E/O COMMENTO L’EMBARGO È DA INTENDERSI FINO ALL’INIZIO DELLA PRIMA PROIEZIONE UFFICIALE AL PUBBLICO DEL FILM PREVISTA

MARTEDÌ 24 MARZO ALLE ORE 17.00, NELL’AMBITO DELLA 17. EDIZIONE

DEL BIF&ST – BARI INTERNATIONAL FILM&TV FESTIVAL.

AL CINEMA DA GIOVEDÌ 9 APRILE

Il film Finale: Allegro, che verrà presentato alla 17a edizione del BIF&ST  di Bari, è un racconto intimo e malinconico che scava nella complessità dell’animo umano senza mai cedere a facili sentimentalismi.

La protagonista, donna dal passato intenso e segnato da successi e amori complicati, vive una solitudine scelta solo in apparenza: il suo mondo, fatto di musica, silenzi e della presenza quasi simbolica del gatto Veleno, è in realtà un fragile equilibrio costruito per proteggersi.

La narrazione si muove con delicatezza tra presente e memoria, lasciando emergere gradualmente le crepe emotive di Karina. L’arrivo della giovane collaboratrice domestica rappresenta un elemento di rottura: non è solo un nuovo personaggio, ma una forza vitale che mette in discussione le certezze della protagonista, portando con sé energia, spontaneità e uno sguardo diverso sul tempo che resta.

Uno dei punti più riusciti del film è il modo in cui viene trattato l’amore per Elena, mai del tutto superato. Non si tratta di un semplice rimpianto, ma di una presenza costante, quasi tangibile, che continua a influenzare le scelte di Karina. Questo amore impossibile aggiunge profondità al racconto e contribuisce a costruire un ritratto autentico di una donna che, nonostante tutto, non ha smesso di sentire.

La regia privilegia i dettagli: gesti quotidiani, pause, sguardi. Il ritmo è lento ma mai statico, e accompagna lo spettatore in un viaggio emotivo fatto di piccoli scarti e rivelazioni improvvise. Anche i “piccoli tradimenti” citati nella trama non sono mai eclatanti, ma assumono un peso significativo proprio per la loro dimensione intima e realistica.

Il tema centrale è chiaro: non è mai troppo tardi per cambiare. Il film evita però ogni retorica, mostrando come la possibilità di un nuovo inizio sia fragile, incerta, e spesso dolorosa.

Karina non diventa un’altra persona, ma impara a guardare se stessa con maggiore onestà.

In definitiva, è un’opera delicata e profonda, capace di parlare di tempo, rimpianto e rinascita con sensibilità e misura. Un film che non cerca di impressionare, ma di restare, impercettibilmente, sottopelle.

SINOSSI

Karina ha avuto successo, amori difficili e una vita intensa. Ora vive sola con il suo pianoforte e il gatto Veleno, convinta di aver già deciso cosa fare del tempo che le resta. Ma il passato torna a bussare, una giovane collaboratrice domestica entra nella sua quotidianità, e l’amore impossibile per Elena chiede ancora spazio. Tra imprevisti e piccoli tradimenti, Karina scopre che anche a un passo dal finale può esistere un nuovo inizio.

Finale:Allegro

un film di

Emanuela Piovano

con

Barbara Bouchet

Anna Bonasso, Luigi Diberti, Nutsa Khubulava, Luca Chikovani,

Diego Casalis, Frida Bollani Magoni

Liberamente ispirato al romanzo “L’età ridicola” di Margherita Giacobino (Mondadori)

Una produzione Kitchenfilm, Making Movie & Events

In collaborazione con Rai Cinema

Co-prodotto da Testukine, Nocturnes Productions

Con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo

MINISTERO ITALIANO DELLA CULTURA, il contributo di EURIMAGES, il sostegno di FILM COMMISSION TORINO PIEMONTE e il contributo di PR FESR PIEMONTE 2021-2027 bando “Piemonte Film Tv Fund”