Niulinx diventa il fulcro dell’ingresso del Gruppo FS nel venture capital grazie a un investimento destinato a sostenere la guida autonoma e l’innovazione nella mobilità europea

Il Gruppo FS investe nella scommessa italiana sulla guida autonoma e partecipa all’operazione da 38 milioni di euro chiusa da Niulinx, spin-off del Politecnico di Milano nato dalla ricerca sull’intelligenza artificiale applicata alla mobilità.

L’operazione, la più grande in Italia nel settore, è guidata da A2A e CDP Venture Capital e segna quindi un passaggio rilevante nello sviluppo dell’ecosistema tecnologico nazionale legato alla mobilità autonoma.

Nel capitale della società entrano anche AFL, Pirelli, VC Partners SGR, MOST-Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, Fondazione ICO Falck e investitori individuali internazionali.

Il primo investimento venture capital del Gruppo FS

Per il Gruppo FS l’operazione rappresenta un esordio, perché è la prima volta che la società decide di entrare direttamente nel venture capital per sostenere una tecnologia destinata a ridisegnare la mobilità.

Di conseguenza l’investimento punta a sostenere la crescita di un possibile campione europeo della guida autonoma, contribuendo allo sviluppo di competenze tecnologiche e industriali nel continente.

«L’innovazione tecnologica è un fattore abilitante per l’evoluzione dei sistemi di mobilità e la guida autonoma ne rappresenta una delle traiettorie più rilevanti», ha dichiarato Massimiliano Garri, Chief Technology, Innovation e Digital del Gruppo FS Italiane.

«Con questa operazione il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane rafforza il proprio impegno nello sviluppo di soluzioni avanzate, valorizzando al tempo stesso il fattore umano come elemento fondamentale: il patrimonio di competenze, responsabilità e cultura della sicurezza che caratterizza i ferrovieri e che resta centrale anche nei processi di innovazione. In questa prospettiva, contribuiamo alla crescita di un ecosistema industriale nazionale capace di competere su scala europea e internazionale».

Il mercato globale della guida autonoma

Il contesto internazionale spiega l’accelerazione degli investimenti perché la guida autonoma vale oggi oltre 50 miliardi di dollari a livello globale e, secondo diverse stime di mercato, potrebbe superare i 300 miliardi entro il 2035.

Negli Stati Uniti e in Cina esistono già diversi campioni industriali, mentre in Europa manca ancora un player capace di competere realmente su scala continentale.

Niulinx nasce proprio con questa ambizione e adotta quindi un’impostazione europea che punta fin dall’inizio su regole e sicurezza, secondo un approccio regulatory-first.

Inoltre la società prevede uno sviluppo efficiente della tecnologia e un modello di crescita basato su accordi con operatori locali, fino alla possibilità di adottare formule di franchising nei diversi mercati.

La tecnologia sviluppata da Niulinx

La startup sviluppa l’intero stack tecnologico necessario a far muovere un veicolo senza conducente, integrando sistemi di percezione dell’ambiente, pianificazione del percorso, controllo del mezzo e gestione da remoto delle flotte.

Questa tecnologia nasce dal gruppo di ricerca AIDA – Artificial Intelligence Driving Autonomous del Politecnico di Milano, coordinato dal professor Sergio Matteo Savaresi, direttore del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria.

Parallelamente è già stato avviato il percorso di omologazione necessario per portare i veicoli a guida autonoma sulle strade europee, passaggio fondamentale per l’ingresso sul mercato.

Dalla sperimentazione alla crescita di Niulinx

Niulinx parte da una sperimentazione già realizzata su strada e quindi da una base concreta di test tecnologici e industriali.

Nel 2025 a Brescia il progetto pilota promosso da Gruppo A2A, Politecnico di Milano e MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile ha sperimentato un modello innovativo di car sharing con veicoli elettrici autonomi.

In pratica i veicoli erano in grado di raggiungere autonomamente l’utente, permettere la guida fino alla destinazione e successivamente dirigersi verso una stazione di ricarica wireless oppure verso un nuovo cliente.

Quella sperimentazione rappresenta quindi la base tecnologica e industriale sulla quale costruire oggi la nuova società.

Investimenti e sviluppo futuro di Niulinx

L’investimento finanzierà la crescita tecnologica e industriale di Niulinx lungo tre direttrici principali che riguardano ricerca, organizzazione e sviluppo commerciale.

In particolare sono previsti il completamento dello stack di guida autonoma e del percorso di omologazione europea, oltre al rafforzamento del team.

Il piano prevede infatti l’espansione della squadra fino a superare i cento ingegneri e data scientist specializzati nello sviluppo di sistemi autonomi.

Infine la società punta ad avviare il proprio modello di sviluppo attraverso operatori locali in mercati chiave europei, a partire dalla Germania.

Ugo Dell’Arciprete