Sarà che Harry Kane è uno dei pochi giocatori di Calcio, capitano, trascinatore,, un calciatore old-style, presente a questi inguardabili Mondiali emblema del più orrendo entertainment pallonaro.

Sarà che ho sempre ammirato la tifoseria inglese e lo stile casual.

Sarà che gli Oasis sono uno dei miei gruppi musicali preferiti.

Sarà che il loro singolo “Wonderwall” fu “la colonna sonora” del periodo in cui stavo redigendo la mia tesi di laurea.

Sarà che i video degli Oasis richiamano elementi onirici, e fanno rivivere in flash back molti ricordi di vita.

Sarà, comunque sia, il coro intonato all’unisono tra nazionale inglese e i suoi tifosi a fine gara con il capitano Kane come “frontman” mi ha, per pochi minuti, fatto rivivere l’atmosfera del mio Calcio, quello Vero, quello degli anni 70/80/90.

Così , un attimo di serenità mista a nostalgia.

“Don’t look back in anger” , il titolo di un’altra canzone di successo della band inglese,; non guardare indietro con rabbia., ci consigliano i fratelli Gallagher.

Ecco per pochi minuti è stato proprio così; seppur la rabbia, alla fine di quelle immagini, è esplosa nella mia mente, pensando allo scempio del nuovo entertainment che ha cancellato quelle emozioni che generava il Vero Calcio.
Well done captain Kane.

Massimo Puricelli
Castellanza (VA)