Il Drago di Romagna, docufilm sulla diffusione del gioco del Mah Jong in Italia

Il Drago di Romagna, docufilm sulla diffusione del  gioco del Mah Jong in Italia

Presentato “Il Drago di Romagna” primo docu-film sul gioco del Mah Jong in Italia, frutto della neonata co-produzione italo cinese tra POPCult (Italia) e Micromedia Communication Italy (Cina), giovanissima realtà nata a Milano che si occuperà di realizzare la versione con sottotitoli in cinese nonché di distribuire questa storia italiana nella lontana Cina e sulla piattaforma Weishi Italy (www.italiaws.com) che si rivolge ai

Presentato “Il Drago di Romagna” primo docu-film sul gioco del Mah Jong in Italia, frutto della neonata co-produzione italo cinese tra POPCult (Italia) e Micromedia Communication Italy (Cina), giovanissima realtà nata a Milano che si occuperà di realizzare la versione con sottotitoli in cinese nonché di distribuire questa storia italiana nella lontana Cina e sulla piattaforma Weishi Italy (www.italiaws.com) che si rivolge ai cinesi in Italia.

L’accordo di co-produzione Italia-Cina siglato a febbraio scorso, è stato ufficializzato in un evento a porte chiuse, domenica 26 maggio, che ha visto protagonisti 140 persone fra cui televisioni italiane, dirigenti di banche, fondi di investimento e altri importanti esponenti del mondo cinese.
Un progetto nuovo, forse unico nel suo genere, che punta ad esportare il cinema italiano nel mercato cinematografico cinese attraverso un vero e proprio ponte culturale ed imprenditoriale tra italiani e cinesi.
L’idea del film diretto da Gerardo Lamattina è partita dalla Romagna dove il gioco tradizionale cinese del Mah Jong è diventato parte del tessuto sociale e culturale tanto da essere giocato in tutti i bar, i circoli e perfino nei bagni al mare. Seguendo la via Emilia il progetto è arrivato nelle mani di POPCult casa di produzione bolognese che ha da poco aperto una sede anche a Milano, nuova “culla” delle imprese cinesi che sono calcolate essere più di cinquantamila. Da qui quindi la volontà di coinvolgerle in prima persona e a rispondere alla chiamata in qualità di co-produttore prima di tutto è stata la giovane società Micromedia Communication Italy con sede a Milano che in pochi anni si è guadagnata il primato di prima società media cinese in Italia grazie alla creazione della piattaforma Weishi Italy che si rivolge ai cinesi in Italia.
Tra le altre realtà collegate al mondo cinese di Milano coinvolte nell’iniziativa, la Scuola di formazione permanente Italia-Cina che ha dato il suo patrocinio e la Ravioleria Sarpi di Milano; entrambe hanno messo a disposizione le loro energie per sostenere la campagna di crowdfunding – www.ulule.com/dragodiromagna – attiva fino al 1 luglio con sfiziose ricompense come i corsi di sopravvivenza di lingua cinese e le lezioni di cucina per imparare a fare i ravioli cinesi (oltre che ai cappelletti romagnoli).
Le riprese che partiranno l’1 luglio si svolgeranno quasi totalmente a Ravenna e termineranno alla fine dell’estate. Il film sarà presentato in anteprima nelle sale cinema di Milano, Bologna, Ravenna e Firenze durante il capodanno cinese del 2020.
Il docu-film Il Drago di Romagna, racconta una storia italiana di ibridazione culturale con la Cina: due bimbi cinesi, Lou e Stefano, aiutano una frizzante signora romagnola in pensione appassionata di Mah Jong, a coronare il suo sogno di andare in Cina a conoscerne le origini, le persone che lo producono e lo giocano, e la loro cultura.
Il Mah Jong, che tradotto letteralmente dal cinese significa “uccello di canapa”, è un gioco da tavolo per quattro giocatori, che presenta analogie con i giochi di carte occidentali come il ramino o la scala quaranta. Si gioca su un apposito tavolino di legno con panno verde con 144 tessere decorate e 4 stecche. Al tatto le tessere sono speciali e il suono che producono muovendosi è particolarissimo. Proprio a Ravenna il gioco ha avuto maggior popolarità che nel resto d’Italia, grazie anche ad alcuni produttori locali come Valvassori, noto marchio a livello internazionale che sarà coinvolto nel film per la componente documentaristica, così come la comunità cinese di Ravenna con cui la protagonista interagirà per scoprire le leggende e i segreti del gioco.
Il regista Gerardo Lamattina con questo film intende esplorare con leggerezza temi come l’integrazione e l’ibridazione culturale attraverso l’espediente ludico. I prossimi eventi in calendario per la presentazione e promozione del progetto, tra Ravenna, Bologna e Milano, sono infatti anche occasioni per scoprire la cultura cinese oltre che per imparare il gioco del Mah Jong.
Il film è realizzato da POPCult e Micromedia Communication Italy con il contributo della Regione Emilia-Romagna e il patrocinio del Comune di Ravenna e il sostegno di sponsor privati fra i quali YONHO noto brand cinese produttore di latte di soia.

claudia.dimeglio
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