Il segno visionario di Antonio Lopez alla Fondazione Sozzani

Il segno visionario di Antonio Lopez alla Fondazione Sozzani

La mostra di Antonio Lopez “Drawing and photographs”, a cura di Anne Morin, direttrice di Chroma Photography di Madrid, inaugurata sabato 11 gennaio alla Fondazione Sozzani di Milano, rimarrà aperta fino al 13 aprile 2020.  Il pubblico potrà ammirare oltre duecento disegni originali, provini Kodak Instamatics, sequenze fotografiche, collage, diari e film di documentazione, sviluppano

La mostra di Antonio LopezDrawing and photographs”, a cura di Anne Morin, direttrice di Chroma Photography di Madrid, inaugurata sabato 11 gennaio alla Fondazione Sozzani di Milano, rimarrà aperta fino al 13 aprile 2020. 

Il pubblico potrà ammirare oltre duecento disegni originali, provini Kodak Instamatics, sequenze fotografiche, collage, diari e film di documentazione, sviluppano sezioni tematiche distinte concentrate sull’illustrazione, e documentano il processo creativo di Lopez, il suo segno visionario e il periodo storico in cui è vissuto.

Considerato tra i più grandi illustratori di moda contemporanei, con il suo poliedrico talento Antonio Lopez ha contribuito negli anni Settanta e Ottanta al progetto  di Vanity (Gennaio 1982 – Ottobre 1989), la rivista italiana diretta da Anna Piaggi, Alberto Nodolini e Luca Stoppini.   

In mostra anche il film di Antonio Lopez 1970: Sex, Fashion & Disco, diretto da James Crump, documenta il suo mondo con le interviste a Pat Cleveland, Jessica Lange, Grace Jones, Jerry Hall, tra i molti. Film documentario presentato al London Film  Festival nel 2017, è stato premiato come miglior film documentario “Best FASHION Feature Film” ai Ciné Fashion Film Awards di Los Angeles.

I suoi  acquarelli per Missoni, i disegni di corpi maschili creati appositamente per Versace; e poi i ritratti di Grace Jones, Patti LaBelle, Maria Callas ed altri ancora, la sua fotografia e i video testimoniano un’epoca di straordinaria fertilità creativa.

Antonio Lopez era nato nel 1943 a Porto Rico e si era trasferito da bambino negli Stati Uniti, dove suo padre lavorava in una fabbrica di manichini e la madre come sarta. Morì a 44 anni nel 1987 per complicazioni  legate all’AIDS.

Orari della mostra: Lunedì – Martedì – Venerdì- Sabato e Domenica dalle ore 10.30 alle ore 1930; Mercoledì e Giovedì dalle ore 10.30 alle ore 21.00. 

Sede: Fondazione Sozzani – Corso Como, 10 – Milano – Tel: 02 653531

www.fondazionesozzani.org

Giuseppe Lippoli

anna.rubinetto
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