Al Destination Lab di Rimini l’Associazione dei Territori di Eccellenza traccia la rotta per la competitività internazionale dello stile italiano.

Il brand territoriale non è più soltanto un’etichetta geografica, ma un asset strategico fondamentale per competere nei mercati globali del lusso e dell’ospitalità. In un panorama turistico in costante evoluzione, le località che rappresentano l’immaginario collettivo del “vivere all’italiana” si preparano a fare sistema. L’appuntamento è fissato per il prossimo 28 aprile a Rimini, cornice del Destination Lab, l’evento di riferimento per il futuro delle destinazioni turistiche. In questa sede, l’Associazione dei Territori di Eccellenza prenderà la parola per delineare un modello di sviluppo che sappia coniugare la tradizione dei luoghi iconici con le sfide della modernità digitale e della sostenibilità ambientale.

Alleanze strategiche per la governance delle destinazioni d’eccellenza

Il primo grande tema che verrà affrontato riguarda la capacità dei territori di uscire da una visione isolata per abbracciare logiche di rete. L’Associazione, nata sotto l’egida di Fondazione Altagamma, riunisce realtà del calibro di Capri, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Madonna di Campiglio, Porto Cervo e Taormina. Queste mete non sono solo destinazioni, ma veri ambasciatori dell’Italian Lifestyle nel mondo. Durante il primo panel della giornata, previsto dalle 10:00 alle 10:45 presso la Sala Castello 2, sindaci e amministratori si confronteranno sulle sinergie istituzionali.

Roberto Rota, Sindaco di Courmayeur e Presidente dell’Associazione, dialogherà con Beatrice Briguglio, Assessora al Turismo di Taormina, Michele Cereghini, Sindaco di Pinzolo, e Paolo Falco, Sindaco di Capri. Il dibattito, moderato dalla giornalista de Il Sole 24 Ore Lucilla Incorvati, esplorerà come la collaborazione tra enti pubblici e operatori privati possa generare uno sviluppo sostenibile, proteggendo l’identità locale pur puntando a standard di accoglienza internazionali. L’obiettivo dichiarato è costruire modelli di governance efficaci che rendano le amministrazioni locali protagoniste attive nella valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale.

Visione strategica e management dei nuovi brand turistici globali

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14:00, l’attenzione si sposterà sulla gestione operativa e sul posizionamento identitario. Il secondo panel metterà in luce come la promozione turistica debba oggi evolversi in una visione di management territoriale integrato. In un’epoca segnata da rapidi cambiamenti nelle aspettative dei viaggiatori d’alta gamma, la capacità di comunicare un’identità forte e riconoscibile all’estero diventa la vera chiave della competitività.

Esperti del calibro di Matteo Bonapace, Direttore Generale dell’ApT Madonna di Campiglio, e Josep Ejarque, noto Destination Manager attualmente impegnato a Cortina d’Ampezzo, porteranno la loro esperienza tecnica. Insieme a Gianfranco Manetti di Courmayeur Mont Blanc e Maurizio Maresca del Consorzio Costa Smeralda, verranno analizzate le strategie di marketing necessarie per trasformare una località in un vero e proprio brand. Questo processo richiede un equilibrio delicato tra l’innovazione tecnologica e il mantenimento dell’autenticità che il turista straniero cerca nel prodotto Italia.

Fare sistema per un nuovo modello di turismo consapevole

La partecipazione attiva di queste destinazioni simbolo al Destination Lab di Rimini non è solo una vetrina, ma un atto di volontà politica e imprenditoriale. L’idea di fondo è quella di “fare sistema”, condividendo buone pratiche che possano essere applicate anche a territori emergenti. L’Associazione dei Territori di Eccellenza punta a rafforzare il posizionamento dell’Italia non più come somma di singole località di successo, ma come una destinazione unitaria d’eccellenza, capace di offrire qualità, sicurezza e uno stile di vita inimitabile.

Attraverso questo confronto, emerge la necessità di un turismo più consapevole, dove la crescita economica non prescinda dalla tutela del territorio. La sfida per Capri, Cortina o Taormina è quella di rimanere fedeli alla propria storia pur diventando laboratori di innovazione, dimostrando che il modello dell’alta gamma può essere il motore trainante per l’intero comparto turistico nazionale nei prossimi decenni.