Da Dj Henry ai reading poetici del collettivo PEM: ecco l’evento underground imperdibile al Libraccio di via Zarotto.

Musica in libreria non è solo il titolo di un evento, ma la fotografia di una Milano che resiste e si rigenera attraverso la contaminazione tra le arti. Il prossimo 9 maggio, a partire dalle ore 16.00, lo storico punto vendita Libraccio situato in via Zarotto, all’angolo con via Castaldi, si trasformerà in un epicentro di socialità urbana. Nel cuore pulsante di Porta Venezia, uno dei quartieri più cosmopoliti e vivaci della metropoli, la letteratura abbandonerà il suo tradizionale silenzio per abbracciare le sonorità del vinile e la forza della parola recitata, offrendo ai cittadini un’esperienza che va ben oltre la semplice vendita di volumi.

Il fascino del vinile e l’arte dell’abbinamento letterario

L’appuntamento prenderà il via nel primo pomeriggio con una proposta curatoriale affascinante denominata “Un libro, un vinile”. Gli esperti librai della sede di via Zarotto hanno attinto dal vasto catalogo dell’usato e del collezionismo per creare un’esposizione speciale, pensata per suggerire connessioni profonde tra le pagine della narrativa contemporanea e i solchi dei dischi che hanno segnato la storia della musica. Per Libraccio, d’altronde, il settore musicale non è un’appendice, ma un pilastro dell’identità aziendale. Da decenni, i suoi scaffali sono meta di pellegrinaggio per appassionati a caccia di prime stampe, rarità fuori catalogo e CD introvabili. Questa iniziativa punta a valorizzare proprio quel tesoro nascosto, dimostrando come un classico della beat generation possa trovare la sua perfetta colonna sonora in un disco jazz o come un romanzo distopico possa risuonare tra le note elettroniche più cupe.

Poesia metropolitana e la rivoluzione del collettivo PEM

Dalle ore 17.00, l’atmosfera all’interno della libreria subirà un’ulteriore evoluzione grazie all’intervento dei PEM, acronimo di Poesie ed Euforie Metropolitane. Questo collettivo poetico nasce con una missione precisa e quasi sovversiva: liberare la poesia dalle polverose teche accademiche e dalla percezione di materia scolastica noiosa per restituirla al suo alveo naturale, ovvero la strada, l’oralità e il popolo. Attraverso reading performativi ad alto impatto emotivo, i membri del collettivo scalderanno il pubblico presente, trasformando i corridoi tra gli scaffali in un palcoscenico di euforia urbana. È un ritorno alla dimensione performativa del verso, che si sposa perfettamente con lo spirito di una città che cerca costantemente nuovi linguaggi per raccontare le proprie contraddizioni e la propria bellezza nascosta.

Il dialogo con Dj Henry e il ritmo del Northern Soul

Il momento culminante della giornata è previsto per le 17.30, quando la scena sarà occupata da un ospite d’eccezione della cultura mod e soul italiana: Enrico Lazzeri, meglio conosciuto come Dj Henry. Autore del volume “Ballare nella catastrofe. La poetica delle dancehall” edito da Agenzia X, Lazzeri è una figura leggendaria della consolle, stimato collezionista e profondo conoscitore di generi quali il Northern Soul, il garage, il beat e il rock’n’roll. Durante l’evento, l’autore dialogherà con il pubblico proponendo un affascinante parallelo tra la metrica dei versi e il ritmo della dancefloor. La discussione si trasformerà poi in un set musicale dove le sonorità inconfondibili del Northern Soul faranno vibrare le pareti della libreria, accompagnate dalle note rinfrescanti di Peroncino, la referenza di Peroni dedicata all’aperitivo che suggellerà questo momento di convivialità milanese.

La filosofia di Libraccio come presidio sociale e culturale

Questa celebrazione non è un caso isolato, ma riflette la storia di una catena nata nel 1979 tra i banchi dei mercatini di Piazza Vetra. Da allora, Libraccio ha mantenuto fede al suo obiettivo originario: creare un legame duraturo con il tessuto sociale dei quartieri. Come sottolineato da Edoardo Scioscia, AD e socio fondatore del gruppo, l’evento vuole essere un ringraziamento alla clientela abituale e un modo per riaffermare il ruolo della libreria come presidio culturale attivo. In un’epoca dominata dagli acquisti digitali, trasformare uno spazio commerciale in un luogo di incontro, socialità e inclusione artistica è una scelta politica e culturale forte, che conferma come il libro rimanga, ancora oggi, il miglior pretesto per guardarsi negli occhi e condividere una passione comune.