La nuova fermata Pigneto avanza rapidamente con la posa dei primi binari e rappresenta un tassello strategico per migliorare i collegamenti ferroviari e urbani della Capitale
Avanza a ritmo sostenuto la conclusione della prima fase dei lavori per la nuova fermata Pigneto, con risultati concreti già visibili sul campo e un cronoprogramma rispettato nelle sue tappe principali.
Lo scorso fine settimana ha infatti visto l’attivazione nella configurazione definitiva del primo dei due binari che, una volta completata l’opera, consentiranno di collegare il quartiere alle linee ferroviarie FL1 Orte–Fiumicino Aeroporto e FL3 Viterbo–Roma Ostiense.
Si tratta quindi di un passaggio fondamentale per garantire una mobilità più efficiente, favorendo al tempo stesso l’integrazione tra diversi sistemi di trasporto su scala urbana e regionale.
Numeri e stato dei lavori al Pigneto
In 18 mesi di attività del cantiere sono stati scavati circa 46.000 metri cubi di terreno, pari a poco oltre la metà del totale previsto, mentre sono già stati realizzati oltre 60.000 metri cubi di strutture in cemento armato.
Parallelamente, il cantiere ha visto il completamento della struttura di contenimento sul lato di Circonvallazione Casilina ovest e la rimozione integrale della scarpata, segnando un progresso significativo dell’intervento.
Sono state inoltre realizzate la platea di fondazione destinata a sostenere uno dei binari della linea e la prima porzione del sottopasso che collegherà la nuova stazione con la linea C della metropolitana di Roma.
Attualmente risultano in fase di ultimazione la banchina, le pareti della stazione e le scale, elementi essenziali per garantire la piena funzionalità della fermata nei tempi previsti.
Un nodo strategico per la mobilità urbana
La nuova fermata Pigneto rappresenta infatti un’opera strategica per il sistema di trasporto della Capitale, progettata per migliorare l’accessibilità e rafforzare l’interconnessione tra ferrovia e metropolitana.
Inoltre, l’intervento contribuirà a restituire alla città spazi urbani finora frammentati, favorendo una riqualificazione complessiva dell’area e una maggiore fruibilità per i cittadini.
Il progetto si articola in due fasi distinte: la prima prevede l’attivazione della fermata in configurazione “light”, con una copertura parziale della ferrovia per collegare i due lati del quartiere.
Successivamente, nella seconda fase, sarà completata la copertura trasversale della trincea ferroviaria e sarà realizzata un’ampia piazza pedonale connessa direttamente alla stazione.
Pigneto e i benefici per il quartiere
Il valore complessivo dei lavori appaltati supera i 130 milioni di euro, finanziati in parte con fondi PNRR, a conferma dell’importanza strategica dell’opera anche a livello nazionale.
La realizzazione della copertura del vallo consentirà di unire le due parti del quartiere attraverso una piazza di circa 13.000 metri quadrati, destinata a diventare un nuovo punto di aggregazione urbana.
In questo spazio sorgerà infatti un hub culturale immerso nel verde, con aree dedicate allo svago e allo sport, migliorando sensibilmente la qualità della vita dei residenti.
Tra i principali benefici, inoltre, si evidenzia il collegamento diretto con diverse linee ferroviarie che permetteranno di raggiungere importanti poli della regione e della città, inclusi i grandi ospedali San Filippo Neri e Gemelli e l’aeroporto di Fiumicino.
Cantieri Parlanti e trasparenza delle opere
L’opera rientra nel progetto Cantieri Parlanti, promosso dal Gruppo FS in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’obiettivo di comunicare in modo chiaro lo stato dei lavori.
Grazie a questa iniziativa, i cittadini possono infatti accedere a informazioni aggiornate attraverso pannelli informativi installati nei cantieri, visibili sia a chi transita nelle vicinanze sia lungo le linee ferroviarie.
Inoltre, è disponibile una pagina dedicata alle Opere Strategiche sul sito fsitaliane.it, che consente di monitorare costantemente l’avanzamento delle attività e i dati principali del progetto.
Ugo Dell’Arciprete



