IRC – Italian Resuscitation Council presenta la recente implementazione dell’App “Un pic-nic…mozzafiato!” una favola multimediale con lo scopo di sensibilizzare i ragazzi tra i 6-10 anni al primo soccorso. Oggi l’Associazione che racconta attraverso una fiaba interattiva come comportarsi n caso di arresto cardiaco e ostruzione delle vie aeree: si tratta di un gioco per mettere in atto in prima persona le dinamiche della fiaba.

Il progetto “Un pic-nic…mozzafiato” realizzato da IRC si pone l’obiettivo di sensibilizzare la collettività su un argomento di cruciale importanza come quello del pronto intervento in caso di arresto cardiaco e ostruzione delle vie aeree. Attraverso questo strumento multimediale e interattivo, IRC intende ancora una volta sottolineare la necessità di diffondere la conoscenza di queste semplici manovre cominciando dalla comunicazione verso i più piccoli, fin dalla più giovane età.

Con l’obiettivo di accrescere la cultura del primo soccorso, lo scorso 16 Ottobre 2015 è iniziata l’avventura di “Un pic-nic…mozzafiato!”, realizzata da IRC in collaborazione con Elastico. Il libro-gioco si trasforma in un potente strumento di sensibilizzazione che diffonde in primis la conoscenza dell’arresto cardiaco e del soffocamento e sviluppa di conseguenza la logica dell’intervento. Il momento ludico della fiaba diventa un mezzo grazie al quale i bambini stessi, sin dai primi anni della loro vita, riconoscono l’importanza della rianimazione cardiopolmonare. In una prima ambientazione, la fiaba ha come protagonisti un orso e una volpe che nel bel mezzo di una giornata tranquilla si trovano a dover affrontare l’imprevedibile: il povero orso ha un arresto cardiaco! Per fortuna l’amica volpe sa bene come aiutarlo perché conosce le semplici manovre salvavita e non esiterà ad usarle. Oltre alla storia dell’orso e della volpe, la fiaba racconta anche di mamma scoiattolo alle prese con i suoi scoiattolini in difficoltà per un boccone andato di traverso e mostra quanto il suo intervento tempestivo sia provvidenziale.

Picnic
Ogni anno oltre 400.000 persone in Europa di cui 60.000 in Italia sono colpite da arresto cardiaco. L’attuazione immediata delle manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP) da parte dei testimoni di un arresto cardiaco prima dell’arrivo dei soccorsi può accrescere la possibilità di sopravvivenza della vittima di due/tre volte. Purtroppo, questo accade solo nel 15% dei casi. La paura di non sapere cosa fare o di provocare danni risulta più forte dell’urgenza di intervenire. Se riuscissimo ad aumentare questa percentuale dal 15% al 50-60% dei casi, potremmo salvare circa 100.000 persone in tutta Europa.

Nei bambini, una delle cause più frequenti di arresto cardiaco è l’ostruzione delle vie aeree: per questo motivo perdono la vita circa 50 bambini ogni anno, 1 ogni settimana. Il cibo è il principale responsabile delle ostruzioni, ma anche piccoli oggetti come spille, parti di giocattoli o monete possono causare il soffocamento. Anche in questo caso, le manovre di disostruzione possono evitare l’arresto cardiaco e salvare molte piccole vite.

Questo tipo di intervento di sensibilizzazione rivolto alla comunità è già ben strutturato nei paesi dell’Europa del nord e sta dando risultati enormi in termini di aumento della sopravvivenza e buon recupero funzionale delle vittime di arresto cardiaco.” – afferma Giuseppe Ristagno, Coordinatore Comitato Scientifico Italian Resuscitation Council – “In Italia, IRC sta investendo tanto nella comunità e nei ragazzi al fine di aumentare la conoscenza del problema dell’arresto cardiaco ed insegnare le manovre di primo soccorso. Soltanto con un aiuto da parte della comunità si può iniziare una RCP in maniera tempestiva e supportare l’apporto di ossigeno a tutti gli organi in attesa dell’arrivo dei soccorritori professionisti”.

IRC crede fortemente che far comprendere ai più piccoli l’utilità di intervenire in caso di emergenza significhi far crescere nel nostro Paese la cultura del pronto intervento” – afferma Federico Semeraro, Presidente di Italian Resuscitation Council

Per questo motivo abbiamo deciso di proporre “Un pic-nic…mozzafiato!”, una App interattiva che avvicini i bambini al tema divertendoli. Ci siamo resi conto che i bambini dimostrano maggiore dimestichezza e disinvoltura nell’apprendimento delle manovre salvavita ed è un bagaglio che conserveranno anche da adulti, superando la resistenza e la paura di intervenire prima dell’arrivo del personale sanitario. Questo timore si può superare solo attraverso informazioni chiare e con una formazione qualificata. II risultato del cambiamento culturale che IRC spera di ottenere – conclude Federico Semeraro – sarebbe quello di salvare centinaia e centinaia di vite umane”.

L’App di “Un pic-nic…mozzafiato!” è fruibile gratuitamente su piattaforma iOS e Android, su smartphones e tablet, ed è disponibile in lingua italiana e in inglese sia in Italia che in Europa. Il concept della fiaba e la realizzazione dell’App sono stati curati da Elastico, studio editoriale attivo nel mondo dell’editoria scolastica e per ragazzi, oltre che editore digitale all’avanguardia, premiato con numerosi riconoscimenti a livello internazionale. Eppela, piattaforma di crowdfunding, ha reso possibile la raccolta dei fondi necessari per l’implementazione del progetto con una sessione dedicata al gioco interattivo. Nel luglio del 2015, infatti, IRC ha raccolto più di 8000 euro per realizzare l’ultima versione, potenziata ed aggiornata, della App di “Un picnic…mozzafiato”.

L’App è anzitutto una fiaba divertente da leggere, ascoltare e con cui interagire. Le coloratissime illustrazioni di Valeria Petrone immergono fin da subito nell’atmosfera magica del bosco, e i contenuti scientifici diventano pretesti narrativi, si traducono in personaggi e avventure, fluiscono nel ritmo della storia – spiega Giorgia Conversi di Elastico. Si impara senza accorgersene, insomma. La nuova implementazione della App include una parte di gioco che rende ancora più interattiva l’avventura di “Un Picnic Mozzafiato”: più animali riesci a soccorrere, più punti guadagni. L’obiettivo è sempre lo stesso: far divertire e allo stesso tempo lasciare un ricordo nei bambini sulle manovre salvavita.”