Tommaso Mazzanti annuncia sui social un contributo straordinario per tutti i collaboratori in Italia: 200 euro al mese fino a dicembre 2026, da utilizzare per spesa, carburante, trasporti e acquisti natalizi.
All’Antico Vinaio sceglie di rispondere al caro vita mettendo a disposizione dei propri dipendenti italiani un contributo straordinario di 600 euro. A comunicarlo è stato direttamente Tommaso Mazzanti, fondatore e CEO del celebre marchio di schiacciate fiorentine, attraverso un video pubblicato sui suoi canali social.
L’iniziativa prevede l’erogazione di 200 euro mensili per ottobre, novembre e dicembre 2026, con l’obiettivo di alleggerire il peso delle spese quotidiane in un periodo particolarmente impegnativo per i bilanci familiari.
Non si tratta di un aumento strutturale dello stipendio, ma di un beneficio aggiuntivo attraverso strumenti di welfare aziendale, utilizzabile per diverse necessità. Una decisione che Mazzanti ha presentato come un gesto concreto di vicinanza alle persone che lavorano per il gruppo.
All’Antico Vinaio: come funziona il bonus da 600 euro
Il sostegno economico annunciato dall’azienda è suddiviso in tre quote da 200 euro, corrispondenti agli ultimi tre mesi del 2026.
I collaboratori potranno utilizzare il contributo attraverso buoni welfare destinati a coprire differenti categorie di spesa, scegliendo in base alle proprie esigenze.
Tra le possibilità indicate figurano:
- Acquisti alimentari nei supermercati.
- Rifornimenti di benzina e carburante.
- Spese per i trasporti.
- Regali e acquisti in vista del Natale.
- Viaggi e altre esigenze personali previste dagli strumenti di welfare.
La scelta di non vincolare il beneficio a un’unica categoria di acquisto punta a renderlo più flessibile, permettendo ai lavoratori di indirizzare le risorse verso le spese che incidono maggiormente sul proprio bilancio.
Il valore complessivo del contributo raggiungerà quindi 600 euro per ciascun dipendente interessato dalla misura.
Tommaso Mazzanti annuncia il bonus sui social: «Volevo fare di più»
A spiegare le ragioni dell’iniziativa è stato lo stesso imprenditore fiorentino, che ha scelto un messaggio diretto ai propri collaboratori.
Di fronte al dibattito sul rincaro dei prezzi e sulle difficoltà economiche delle famiglie, Mazzanti ha raccontato di essersi interrogato su quale contributo potesse offrire concretamente la sua azienda.
«Si parla tanto di caro vita, caro prezzi, e allora mi sono chiesto: cosa posso fare per dare un aiuto reale, concreto a tutti i miei ragazzi e ragazze?», ha dichiarato nel video.
La risposta è arrivata con una decisione che, secondo quanto raccontato dal CEO, è stata definita in appena una settimana.
L’intenzione era quella di intervenire senza attendere i tempi più lunghi che spesso accompagnano le decisioni organizzative delle imprese.
Mazzanti ha descritto il contributo come una sorta di regalo natalizio anticipato, pensato per aiutare i dipendenti ad affrontare le spese di fine anno.
Welfare aziendale: un nuovo intervento dopo il piano fino a 3.000 euro
Il bonus straordinario si aggiunge a un percorso di welfare che All’Antico Vinaio aveva già annunciato in precedenza.
Mazzanti ha infatti ricordato che l’azienda aveva messo in campo un programma di benefit fino a 3.000 euro per ciascun dipendente in Italia.
Il nuovo stanziamento nasce dalla volontà di affiancare a quel programma un sostegno più immediato, concentrato negli ultimi mesi dell’anno.
«Ma oltre a questo volevo fare di più, volevo davvero far sentire il supporto. Mi sono detto: Tommaso, qui devi fare la tua parte», ha spiegato l’imprenditore.
La decisione porta l’attenzione su un tema sempre più rilevante nel mondo del lavoro: il ruolo delle aziende nel sostenere il potere d’acquisto dei propri collaboratori, anche attraverso strumenti diversi dalla retribuzione ordinaria.
Il welfare aziendale può infatti rappresentare un’integrazione alle politiche salariali, soprattutto quando i benefit sono destinati a beni e servizi di uso quotidiano.
Dal caro prezzi ai regali di Natale: perché il contributo arriva a fine anno
La scelta del periodo non è casuale. Ottobre, novembre e dicembre sono mesi nei quali alle spese ordinarie si aggiungono spesso gli acquisti legati alle festività.
Il contributo di All’Antico Vinaio vuole offrire ai dipendenti una disponibilità aggiuntiva proprio in questa fase dell’anno.
La possibilità di utilizzare i buoni per carburante, supermercati e trasporti consente di destinare il beneficio a necessità concrete, senza limitarlo ai consumi natalizi.
Si tratta di un intervento circoscritto nel tempo, che non modifica automaticamente la retribuzione di base, ma può contribuire ad alleggerire alcune uscite familiari.
L’iniziativa rappresenta inoltre un esempio di come un’impresa possa scegliere di intervenire direttamente a favore dei lavoratori, attraverso risorse aggiuntive rispetto ai programmi ordinari.
All’Antico Vinaio, da Firenze a 63 negozi nel mondo
La notizia arriva da un marchio che negli ultimi anni ha conosciuto una forte espansione internazionale.
La storia di All’Antico Vinaio comincia nel 1991 a Firenze, grazie alla famiglia Mazzanti. Da una realtà legata alla tradizione gastronomica toscana, l’attività si è progressivamente trasformata in un brand conosciuto anche fuori dall’Italia.
La sua specialità rimane la schiacciata farcita, proposta in numerose varianti e diventata uno dei simboli dello street food fiorentino.
Tra le preparazioni più note figura La Favolosa, con sbriciolona, crema di pecorino fatta in casa, crema di carciofi e melanzane fritte leggermente piccanti, inserita dalla rivista Saveur tra i cinque migliori panini al mondo.
Nel 2014 il locale fiorentino ha raggiunto un primato di visibilità su TripAdvisor, risultando il più recensito al mondo.
Secondo i dati comunicati dall’azienda, il marchio conta oggi 63 punti vendita distribuiti tra Italia, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Francia e Australia.
Una crescita che ha trasformato un’attività familiare in una rete internazionale, mantenendo la schiacciata toscana al centro della propria identità.
Chi è Tommaso Mazzanti, il fondatore che ha portato la schiacciata nel mondo
Nato nel 1988 a Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze, Tommaso Mazzanti ha iniziato molto giovane a lavorare nell’attività di famiglia.
Dopo aver frequentato la scuola alberghiera fino ai 16 anni, è entrato nell’impresa contribuendo negli anni successivi al suo sviluppo.
Una tappa significativa arriva nel 2020, quando apre a Milano il primo punto vendita del marchio fuori Firenze.
Da allora All’Antico Vinaio ha accelerato la propria espansione, raggiungendo diversi mercati internazionali.
Nel 2025 Mazzanti è stato inserito da Forbes Italia tra i 100 Top Manager dell’anno.
Con il nuovo intervento da 600 euro, l’imprenditore porta ora l’attenzione su un altro aspetto della gestione aziendale: il rapporto con i dipendenti e il sostegno economico alle persone che contribuiscono alla crescita del marchio.
Una misura che, al di là del valore economico individuale, alimenta il dibattito su come le imprese possano affiancare alle proprie strategie di sviluppo iniziative concrete a favore dei lavoratori.


