Dal 1° al 3 dicembre 2026 la Sicilia ospita il primo congresso internazionale dedicato ai formaggi tradizionali. DAG Communication curerà le relazioni con i media dell’evento, che segnerà anche la riapertura della Cacioteca Regionale Siciliana.
See Cheese trasforma Ragusa in un punto d’incontro internazionale per il mondo dei formaggi tradizionali. Dal 1° al 3 dicembre 2026, la città siciliana accoglierà scienziati, ricercatori, produttori ed esperti provenienti da 16 Paesi per un congresso che metterà a confronto conoscenze scientifiche, antichi saperi e nuove prospettive per il settore lattiero-caseario.
L’evento, intitolato See Cheese – International Congress on Traditional Cheeses, nasce dall’iniziativa del CoRFiLaC, il Consorzio per la Ricerca nel settore della Filiera Lattiero-Casearia e dell’agroalimentare, in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania.
A raccontare l’appuntamento alla stampa italiana e internazionale sarà DAG Communication, agenzia milanese specializzata in comunicazione d’impresa e pubbliche relazioni, che ha ricevuto l’incarico di gestire le media relation del congresso.
Una manifestazione che guarda oltre la dimensione gastronomica, affrontando questioni decisive per il futuro delle produzioni casearie: dalla tutela della biodiversità alla sostenibilità, fino alle innovazioni nella lavorazione e nella conservazione dei formaggi.
See Cheese 2026: la Sicilia incontra la ricerca casearia internazionale
Il programma scientifico si annuncia particolarmente ricco: 44 relatori, 16 Paesi rappresentati e 15 sessioni di approfondimento, delle quali cinque plenarie.
Accanto all’Italia saranno presenti esperti provenienti da Stati Uniti, Irlanda, Algeria, Cipro, Brasile, Grecia, Malta, Francia, Turchia, Serbia, Polonia, Marocco, Tunisia, Burkina Faso e Kazakistan.
Una partecipazione internazionale che consentirà di confrontare tradizioni produttive molto differenti, mettendo in relazione territori, metodi di lavorazione e approcci scientifici.
Al centro del dibattito ci saranno i formaggi tradizionali, prodotti che custodiscono conoscenze tramandate nel tempo e rappresentano una componente importante dell’identità alimentare di numerose comunità.
L’obiettivo del congresso sarà comprendere come conservare questo patrimonio senza rinunciare alle opportunità offerte dalla ricerca e dall’innovazione tecnologica.
Dai formaggi tradizionali alla sostenibilità: i temi del congresso di Ragusa
See Cheese affronterà il settore lattiero-caseario attraverso una prospettiva che unisce scienza, produzione e cultura alimentare.
Tra gli argomenti previsti figurano la biodiversità, la sostenibilità delle filiere, le tecniche di trasformazione del latte e i processi di stagionatura.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla sicurezza alimentare, un aspetto fondamentale per la valorizzazione delle produzioni tradizionali e per il loro rapporto con il mercato.
Il programma comprenderà inoltre approfondimenti sul packaging e sui comportamenti dei consumatori, due elementi che incidono sulle modalità con cui i formaggi vengono presentati, commercializzati e scelti.
Il congresso offrirà così un’occasione di dialogo tra il mondo della ricerca e quello delle imprese, con l’intento di individuare strumenti utili alla tutela delle produzioni locali e al loro sviluppo.
CoRFiLaC e Università di Catania: trent’anni di ricerca al servizio del territorio
La scelta di Ragusa come sede del congresso valorizza il lavoro svolto dal CoRFiLaC, impegnato dal 1996 nella ricerca applicata alla filiera lattiero-casearia e agroalimentare siciliana.
In collaborazione con l’Università degli Studi di Catania, il Consorzio promuove un appuntamento che mette in relazione l’esperienza maturata sul territorio con le competenze di studiosi e operatori internazionali.
Il patrimonio caseario siciliano, caratterizzato da produzioni strettamente legate alla storia e alle caratteristiche dei luoghi, diventa così il punto di partenza per un confronto più ampio.
La sfida è trovare un equilibrio tra salvaguardia delle tecniche tradizionali, qualità dei prodotti e nuove esigenze della filiera alimentare.
Un tema che interessa non soltanto gli operatori del settore, ma anche le comunità locali per le quali le produzioni casearie rappresentano un elemento di identità e un’importante risorsa economica.
DAG Communication firma la comunicazione di See Cheese
Per DAG Communication, agenzia milanese con oltre vent’anni di attività nelle relazioni pubbliche e nella comunicazione aziendale, See Cheese rappresenta un nuovo incarico nel campo degli eventi scientifici e culturali.
La società seguirà la comunicazione prima e durante il congresso, lavorando per ampliare la visibilità dell’iniziativa presso i media italiani e internazionali.
L’attività sarà orientata a rendere accessibili anche a un pubblico più vasto i contenuti scientifici dell’evento, valorizzando contemporaneamente il territorio che lo ospita.
Elena Guzzella, fondatrice e amministratore delegato di DAG Communication, sottolinea l’importanza di poter mettere l’esperienza dell’agenzia al servizio di un progetto che avvicina ricerca, tradizione e innovazione.
Secondo Guzzella, la dimensione internazionale del congresso richiede una comunicazione capace di parlare a interlocutori differenti, facendo emergere sia il valore degli approfondimenti scientifici sia le peculiarità culturali della Sicilia.
La collaborazione amplia il portafoglio dell’agenzia e conferma il ruolo delle media relation nella diffusione di iniziative che coinvolgono istituzioni, università e realtà produttive.
Cacioteca Regionale Siciliana: il 1° dicembre riapre uno spazio dedicato ai formaggi

Tra gli appuntamenti più significativi di See Cheese figura la riapertura della Cacioteca Regionale Siciliana, prevista per martedì 1° dicembre 2026 alle ore 10.00.
Inaugurata nel 2012, la struttura torna a disposizione della comunità dopo un periodo di chiusura dovuto agli interventi di ristrutturazione.
La cerimonia comprenderà una visita alla Cacioteca e al CoRFiLaC, accompagnata dai saluti istituzionali e dalla partecipazione di rappresentanti delle autorità locali e nazionali.
Sarà presente Giuseppe Licitra, fondatore della Cacioteca e figura di riferimento per la nascita e lo sviluppo del progetto.
La riapertura rappresenta un momento importante per la valorizzazione della cultura casearia siciliana, restituendo al territorio uno spazio dedicato alla conservazione e alla conoscenza del suo patrimonio produttivo.
Nello Musumeci ospite d’onore alla riapertura della Cacioteca
Alla cerimonia del 1° dicembre parteciperà come ospite d’onore Nello Musumeci, Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare.
La sua presenza è legata anche al percorso istituzionale che ha consentito di realizzare gli interventi di recupero della struttura.
Durante il mandato come Presidente della Regione Siciliana, Musumeci ha infatti avuto un ruolo determinante nell’iter che ha portato al finanziamento della ristrutturazione.
La riapertura della Cacioteca aggiungerà quindi al congresso un momento di particolare significato per il territorio, collegando il confronto scientifico internazionale alla valorizzazione di una struttura dedicata alle tradizioni casearie dell’isola.
See Cheese, tre giorni per guardare al futuro dei formaggi tradizionali
L’appuntamento di Ragusa si propone come un’occasione per riflettere sul futuro di produzioni che rappresentano molto più di una semplice specialità gastronomica.
Dietro ogni formaggio tradizionale esistono competenze, tecniche, risorse naturali e storie territoriali che meritano di essere conosciute e salvaguardate.
Con il contributo di ricercatori provenienti da quattro continenti, See Cheese punta a costruire un dialogo tra queste eredità e le esigenze di un settore chiamato a confrontarsi con sostenibilità, sicurezza e innovazione.
Per tre giorni la Sicilia diventerà così un laboratorio internazionale di idee, nel quale la ricerca scientifica incontrerà la cultura del cibo e le prospettive economiche delle filiere locali.



