Forma Mentis figure e geometrie visione e concetto

Forma Mentis figure e geometrie visione e concetto

la mostra di  Alessandra Casciotti al circolo Circolo Artistico Politecnico di Napoli     Venerdì scorso si è inaugurata Circolo Artistico Politecnico di Napoli l’esposizione personale di Alessandra Casciotti intitolata Forma mentis -figure e geometrie, visione e concetto, curata dal critico d’arte Francesco Giulio Farachi. La prestigiosa sede del Circolo Artistico ospita una selezione di

la mostra di  Alessandra Casciotti al circolo
Circolo Artistico Politecnico di Napoli

 

 

Venerdì scorso si è inaugurata Circolo Artistico Politecnico di Napoli l’esposizione personale di Alessandra Casciotti intitolata Forma mentis -figure e geometrie, visione e concetto, curata dal critico d’arte Francesco Giulio Farachi. La prestigiosa sede del Circolo Artistico ospita una selezione di ventidue lavori, principalmente olii su tela, della pittrice romana, una sorta di percorso o di tracciato lungo il quale risultino evidenti per l’osservatore i fondamenti ispirativi, quelli ideativi e concettuali, quelli tecnici e compositivi da cui sviluppa la ricerca dell’artista.
L’esposizione è stata presentata dal Presidente della Fondazione Circolo Artistico Politecnico, Adriano Gaito; dal curatore Francesco Giulio Farachi e dal Soprintendente ABAP di Napoli, arch. Luciano Garella.
Alessandra Casciotti “inventa”, nel senso letterale di scoperta ed elaborazione, un linguaggio pittorico e visuale in cui la forma, sia essa figura, sia invece astrazione geometrica e dinamica, racchiude un significato che è sempre oltre e altro rispetto all’immediatezza espressiva dell’immagine.Forma Mentis figure e geometrie visione e concetto

L’artista costruisce così un universo popolato di simboli e allegorie, di personificazioni spesso derivate dalla mitologia greco-romana o da archetipi e moduli visivi tradizionali, un universo che è dunque rappresentazione di idee e concetti, una trasposizione fantastica e immaginifica della personale visione del mondo e della vita. L’arte diventa allora strumento, non solo di rappresentazione della bellezza, di dichiarazione estetica e di fascinazione emotiva, ma nel contempo e soprattutto strumento di conoscenza e riflessione e approfondimento rispetto ai temi essenziali della vita e del quotidiano. E diventa messaggio: sotto la superficie del puro e semplice apparire si rivela sempre qualcosa di più complesso e importante, qualcosa di essenziale e primario che insegna e guida il nostro modo di guardare al mondo, il nostro modo di stare nel mondo.
La mostra sarà aperta fino al 30 novembre.

Harry
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