Fujifilm nella Breast Unit ASST dell’Ospedale S. Gerardo di Monza

Fujifilm nella Breast Unit ASST dell’Ospedale S. Gerardo di Monza

Tumore al seno e medicina narrativa La campagna “Never Stop” di Fujifilm nei luoghi di cura e prevenzione con il racconto di Ester Viola  “Non è più così. Si sta sempre meglio. Si guarisce. Si tengono molte cose sotto controllo perché molte cose sono meno incontrollabili di trent’anni fa. I numeri li conosco, coi numeri ci lavoro.

Tumore al seno e medicina narrativa La campagna “Never Stop” di Fujifilm nei luoghi di cura e prevenzione con il racconto di Ester Viola 

“Non è più così. Si sta sempre meglio. Si guarisce. Si tengono molte cose sotto controllo perché molte cose sono meno incontrollabili di trent’anni fa. I numeri li conosco, coi numeri ci lavoro. E i numeri sono buoni, ora. Sono sempre meglio” Due sorelle – Ester Viola per Fujifilm

Un progetto che non si ferma per ricordare che la prevenzione è l’alleata più efficace contro il cancro. All’interno della campagna mondiale “Never Stop”, Fujifilm – azienda leader nel settore Medical System – porta in Italia una serie di attività dedicate alle donne per promuovere controlli periodici e sottolineare l’importanza del racconto nell’esperienza di malattia.

Basandosi sui principi della medicina narrativa come approccio di cura, il racconto Due sorelle di Ester Viola è stato trasformato in un audiolibro a disposizione di pazienti e personale dei poli diagnostici e Breast Unit d’Italia, che aderiranno al progetto, a partire dal 25 gennaio 2020. Un libro che, attraverso la calda voce dell’attrice Mariella Valentini, parla alle donne di cancro al seno e di un percorso che oggi, con gli strumenti tecnologici e la consapevolezza, si può vincere.

Ester Viola, scrittrice, editorialista e avvocato matrimonialista, classe 1978, con il suo libro d’esordio L’amore è eterno finché non risponde (Einaudi) ha vinto il concorso letterario Scrivere l’istante di Fujifilm ed è stata selezionata da La Lettura, il supplemento cultura del Corriere della Sera come esempio di scrittrice di talento capace di raccontare i nostri tempi.

Ho voluto raccontare il dramma del cancro scegliendo come protagonisti i sentimenti – afferma Ester Viola -. L’ansia e la paura – due tra i peggiori. Dal lato opposto invece il coraggio, la speranza. Ci sono la lucidità e la mancanza di lucidità che si intrecciano nelle due protagoniste, due sorelle così diverse caratterialmente: Elena, quella apprensiva, e poi Emilia, così calma. Le parti sono invertite perché chi si ammala è lei, Emilia. Dalla prima diagnosi all’anestesia, restano unite, a proteggersi, anche se in modi diversi. Fanno da sfondo i medici, gli esami, i referti, a sottolineare l’importanza della medicina e della prevenzione, che dovrebbe essere – anzi deve diventare – un imperativo. Non deve essere solo una scelta di alcune, la prevenzione. Deve venire prima di tutto”.

La Medicina Narrativa si integra con l’Evidence-Based Medicine, la medicina basata su prove di efficacia, tenendo conto della pluralità delle prospettive e rendendo le decisioni clinico-assistenziali più complete, personalizzate, efficaci e appropriate. La narrazione del paziente, e di chi se ne prende cura, è un elemento imprescindibile della medicina contemporanea, fondata sulla partecipazione attiva dei soggetti coinvolti. Le persone, attraverso le loro storie, diventano protagoniste del processo di cura.

Quando si tratta di carcinoma mammario, la diagnosi precoce salva la vita.  I racconti di Viola portati in luoghi dove si indaga sulla propria salute sono un’iniezione di fiducia, una colloquiale sorellanza che ci sprona ad usare tutte le energie e tutte le potenzialità mediche che oggi esistono, per poter dire, insieme ce l’abbiamo fatta.

Due sorelle è anche una cronologia dei fatti, un’evoluzione di cui noi donne di oggi siamo partecipi: in questo la tecnologia, il sapere vedere l’infinitamente piccolo, ha cambiato la vita e la prospettiva, là dove non arriva l’occhio esperto di un medico arriva lo screening digitale di macchine potentissime. Fujifilm, che vanta oltre ottant’anni di esperienza nel settore medicale, è tra i leading player nella mammografia digitale e ha deciso di sviluppare una campagna di informazione sul tumore al seno durante tutto l’anno, ponendo al centro le donne e la loro salute.

L’audiolibro è fruibile tramite la piattaforma Storytel (www.storytel.com/it/it) e sul sito della divisione Medical Systems di Fujifilm (www.fujifilm.it/BreastUnit).

In occasione dell’evento inaugurale del 25 gennaio presso la Polidiagnostica Iriense di Voghera, sarà presente l’artista Maurizio Galimberti per il taglio del nastro della mostra fotografica La Carezza che girerà le sale d’attesa dei centri senologi e di alcune Breast Unit aderenti al progetto.

Fujifilm è un’azienda leader nel settore Medical Systems ed è tra i principali player della diagnostica e dell’informatica medica sin dai primi anni ’80: l’opera ininterrotta di sviluppo di tecnologie innovative e di prodotti a tutela della salute e del comfort delle pazienti ha permesso all’azienda di mettersi in evidenza quale leader nella mammografia digitale e di distinguersi nell’applicazione dell’intelligenza artificiale nell’imaging medicale.

A partire dal “Breast Awareness Month” FUJIFILM si è impegnata a realizzare un progetto ambizioso che pone le donne al centro di un programma di informazione sul tema del tumore al seno e della sua prevenzione, che si svilupperà nel corso del 2020.

Il progetto “Due sorelle” è il punto di partenza delle attività di divulgazione e sensibilizzazione intraprese dall’azienda nell’ambito della campagna mondiale “Never Stop”, volta a promuovere la proposta di soluzioni di diagnostica per immagini realizzate a beneficio dei pazienti.

anna.rubinetto
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