Dal 1836 a oggi, il gruppo dolciario ha costruito un patrimonio di marchi iconici e una presenza industriale tutta italiana. Cinque stabilimenti, 150 milioni di fatturato e nuovi progetti di sviluppo accompagnano il traguardo dei 190 anni.

Gruppo Sperlari festeggia 190 anni di storia e guarda al futuro con l’ambizione di consolidare il proprio ruolo nell’industria dolciaria italiana. Dalla piccola bottega aperta a Cremona nel 1836 da Enea Sperlari è nata una realtà imprenditoriale che oggi conta circa 150 milioni di euro di fatturato, cinque stabilimenti produttivi sul territorio nazionale e un portafoglio di marchi che fanno parte della memoria e delle abitudini di consumo degli italiani.

Un percorso che attraversa quasi due secoli di trasformazioni economiche e sociali, mantenendo salde le radici nella tradizione dolciaria nazionale. Ma il compleanno non è soltanto l’occasione per celebrare il passato: il Gruppo punta infatti su innovazione, investimenti e sviluppo internazionale per affrontare le nuove sfide del mercato.

Gruppo Sperlari: 190 anni di storia e numeri da protagonista nel settore dolciario

La storia comincia nel 1836 nel centro di Cremona, dove Enea Sperlari avvia un’attività destinata a diventare uno dei nomi più riconoscibili della tradizione dolciaria italiana. Da allora l’azienda ha ampliato progressivamente il proprio raggio d’azione, passando dalle specialità cremonesi a un’offerta articolata che comprende caramelle, dolcificanti, torroni e prodotti da ricorrenza.

Oggi il Gruppo registra un fatturato di circa 150 milioni di euro e produce annualmente 20.000 tonnellate di dolciumi. La struttura industriale comprende cinque stabilimenti, nei quali viene realizzata l’intera produzione, con oltre 400 dipendenti permanenti che possono arrivare a circa 750 nei periodi di maggiore attività.

Un modello che combina prodotti presenti tutto l’anno sugli scaffali e specialità legate alle festività: le due componenti contribuiscono ciascuna per il 50% al fatturato complessivo.

Sperlari, Saila, Galatine, Dietor e Paluani: i marchi che raccontano l’Italia

Uno dei principali punti di forza del Gruppo è il suo portafoglio di brand, che riunisce nomi storici appartenenti a differenti categorie alimentari. Accanto a Sperlari troviamo Saila, Galatine, Dietor, Dietorelle e Paluani, marchi con identità consolidate e una presenza riconoscibile nella quotidianità di diverse generazioni.

La loro forza si riflette anche nelle posizioni conquistate sul mercato. Nel comparto delle caramelle il Gruppo occupa il terzo posto in Italia, con una quota a valore del 9,7%. Nel segmento dei dolcificanti supera invece il 18%, confermandosi tra i protagonisti della categoria.

Particolarmente significativo è il risultato di Sperlari nel mercato del torrone: il marchio detiene una quota a valore del 38,2% nella distribuzione moderna, secondo i dati sell-out Circana aggiornati all’11 gennaio 2026.

Un risultato che testimonia il valore di una tradizione capace di trasformare una specialità territoriale in un prodotto conosciuto e apprezzato su scala nazionale.

Dalla tradizione cremonese alle nuove esperienze di gusto

Il Gruppo continua a valorizzare le proprie specialità storiche, lavorando contemporaneamente sull’evoluzione dei prodotti e sulle nuove abitudini dei consumatori.

Il torrone e la mostarda cremonese convivono così con caramelle, dolcificanti e grandi lievitati delle festività. In questo percorso si inserisce anche Paluani, storica azienda veronese fondata nel 1921, il cui sviluppo rappresenta una delle direttrici strategiche per rafforzare la presenza del Gruppo nel mercato dei prodotti da ricorrenza.

L’innovazione coinvolge anche l’identità dei marchi. Nel 2025 Sperlari ha avviato un rinnovamento della propria immagine, intervenendo sul logo, sul packaging e sulla comunicazione, con l’obiettivo di rendere il brand più attuale senza disperderne il patrimonio storico.

Tra le novità del 2026 spiccano Sperlari Stick, una proposta che introduce una modalità di consumo più pratica e contemporanea del torrone, Zanzibar Double Sensation, pensato per offrire nuove combinazioni di gusto, e l’ampliamento della gamma Paluani dedicata alle occasioni festive.

La strategia del Gruppo Sperlari: radici italiane e crescita internazionale

 

Dal 2017 il Gruppo fa parte di Katjes International, realtà tedesca all’interno della quale ha conservato un management italiano e una struttura produttiva interamente nazionale.

Una scelta che permette di coniugare una dimensione societaria internazionale con la valorizzazione delle competenze industriali e delle tradizioni locali. I diversi marchi custodiscono infatti un legame preciso con i territori in cui sono nati: Cremona per Sperlari, Verona per Paluani, l’Abruzzo per Saila e Lodi per Galatine.

Quattro brand del portafoglio hanno inoltre ottenuto il riconoscimento di Marchio Storico di Interesse Nazionale, a conferma del valore del patrimonio imprenditoriale rappresentato dal Gruppo.

Tra le priorità per i prossimi anni figurano il rafforzamento dei singoli marchi, lo sviluppo di nuovi prodotti, l’efficienza dei processi produttivi e una maggiore presenza sui mercati esteri. Attualmente le attività internazionali generano circa il 20% del fatturato.

Per il 2026 l’azienda prevede inoltre un incremento dell’EBITDA a doppia cifra, puntando su una crescita economicamente sostenibile e sulla capacità di generare valore nel lungo periodo.

«Quando penso ai 190 anni del Gruppo Sperlari, penso prima di tutto alla fiducia che tante generazioni ci hanno accordato e alla responsabilità di meritarla anche domani», afferma Riccardo Viani, CEO di Sperlari.

Il manager sottolinea l’importanza di continuare a investire nelle persone, nelle competenze e nelle nuove idee, senza dare per scontato il rapporto costruito nel tempo con i consumatori. L’obiettivo è preservare il valore dei marchi storici, rendendoli capaci di parlare anche alle generazioni future.

I 190 anni di Sperlari diventano un racconto illustrato dedicato a Cremona

Per celebrare il bicentenario mancato di poco? No: i 190 anni dalla fondazione, Sperlari ha scelto di raccontare la propria storia attraverso un progetto artistico che mette al centro Cremona, le persone e i luoghi che hanno accompagnato l’evoluzione dell’azienda.

Protagonista dell’iniziativa è Guido Damini, storico e divulgatore cremonese, autore di una grande cronistoria illustrata a china. L’opera ripercorre sei momenti significativi della vicenda imprenditoriale, dalle origini del 1836 fino ai giorni nostri.

La tavola si sviluppa come una narrazione continua in bianco e nero, nella quale scene corali, episodi storici e trasformazioni industriali restituiscono il percorso di un’impresa che ha attraversato quasi due secoli di storia italiana.

«La sfida più interessante è stata riuscire a condensare un racconto così ricco in poche immagini, scegliendo dettagli ed episodi capaci di parlare anche a chi non conosce questa storia», spiega Damini, raccontando il lavoro di ricerca e selezione che ha accompagnato la realizzazione dell’illustrazione.

La Festa del Torrone ospita la storia di Sperlari

La cronistoria illustrata sarà presentata al pubblico in occasione della Festa del Torrone di Cremona, con un’esposizione sotto la Loggia dei Militi.

Una collocazione dal forte valore simbolico, proprio nel cuore della città che ha visto nascere l’azienda. La celebrazione diventa così anche un omaggio alla comunità cremonese e al territorio che ha contribuito a costruire l’identità del marchio.

Il progetto comprende inoltre un libro celebrativo, con fotografie, testimonianze, aneddoti e momenti significativi della storia aziendale, oltre a un percorso dedicato alle esperienze e ai ricordi dei dipendenti.

Sono proprio le persone, infatti, a rappresentare il filo conduttore di questa lunga vicenda imprenditoriale: generazioni di lavoratori che hanno trasmesso conoscenze, capacità produttive e passione.

Sperlari, 190 anni di tradizione con lo sguardo rivolto alle nuove generazioni

Il traguardo dei 190 anni racconta molto più della longevità di un marchio. Testimonia la capacità di un’impresa italiana di attraversare epoche differenti, rinnovarsi e mantenere un rapporto riconoscibile con i consumatori.

Dalla bottega di Enea Sperlari ai cinque stabilimenti produttivi di oggi, il Gruppo ha trasformato un patrimonio di ricette e competenze locali in una realtà industriale strutturata, con prospettive di sviluppo anche oltre i confini nazionali.

La sfida dei prossimi anni sarà continuare a far convivere memoria e innovazione, custodendo il valore dei marchi storici ma lasciando spazio a nuovi prodotti, nuove occasioni di consumo e nuovi mercati.

Perché una storia lunga 190 anni non si misura soltanto da ciò che ha saputo conservare, ma anche dalla capacità di continuare a scrivere il proprio futuro.