La faziosità del Corriere della Sera

La faziosità del Corriere della Sera

Va bene che ogni testata giornalistica ha una sua linea editoriale che riflette una certa ideologia o un certo pensiero politico e sociale , ma Il Corriere della Sera di oggi è veramente senza alcun ritegno e lontano anni luce da un tipo di giornalismo equilibrato che ospita sulle sue pagine le diverse e antitetiche scuole di

Va bene che ogni testata giornalistica ha una sua linea editoriale che riflette una certa ideologia o un certo pensiero politico e sociale , ma Il Corriere della Sera di oggi è veramente senza alcun ritegno e lontano anni luce da un tipo di giornalismo equilibrato che ospita sulle sue pagine le diverse e antitetiche scuole di pensiero.
Prime 13 pagine, tre interviste e un reportage, tutte “in linea” con il pensiero della socialdemocrazia europea.
Intervista a Padoan, ministro dell’economia che recita a memoria la solita cantilena che tutto va bene madama la marchesa e che il PIl allo 0,9% seppur previsto prima degli attentati di Parigi sarà comunque raggiunto. No problem tutto OK secondo lui. Perfetto stile Renziano.
Seconda intervista all’ex ministro degli esteri tedesco Fischer che ci erudisce su come si deve comportare l’Europa nei confronti dell’Isis e soprattutto dell’errore madornale nel non aver “incluso” la Turchia in Europa.
E già, il mercato turco è fondamentale per l’economia germanica che “ospita” oltre 10 milioni di immigrati di origine turca.
Intervista allo scrittore spagnolo Cercas che ci spiega che non esiste più il sentimento nazionale e che dobbiamo creare un’ Europa “nazione” demolendo i poteri nazionali ormai demodè, così come ormai vetuste, anacronistiche e deleterie le spinte secessioniste della Catalogna. Morale evviva gli “imperi” o le unioni in stile sovietico.
Dulcis in fundo reportage dell’inviato nel quartiere di Molenbeek di Bruxelles dove vivevano i terroristi delle stragi di Parigi con tanto di filippica da parte dell’assessore alla cultura Gadaleta, di origini italiane, che celebra la fustigazione e l’autofustigazione per la mancata integrazione e la mancata applicazione del multiculturalismo (!?!?) nella zona.
Di centinaia di parole scritte in queste 13 pagine, la frase più sensata l’ha pronunciata la signora Rozina(il giornalista usa il condizionale, evidentemente perchè anche lui è portatore delle tesi sociologiche che addossano alla società in genere , allo Stato -Padrone le responsabilità dei crimini compiuti dai sui cittadini), proprietaria di un negozio di alimentari situato tra le abitazioni delle famiglie dei terroristi che critica il comportamento genitoriale che non dovrebbe mai perdere di visti i propri figli per fargli seguire sempre la via della legge e dell’onestà.
Ecco appunto, una perla di saggezza espressa in poche parole, che ci ricorda i valori su cui devono fondarsi le esistenze dei cittadini, le loro imprescindibili responsabilità, il loro senso civico.  
Massimo Puricelli
Castellanza(VA)

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