UTAMA – Le terre dimenticate è uno sguardo inedito e suggestivo sulle terre aspre e remote della Bolivia.

Un film che fa riflettere sulla durezza della vita in alcuni angoli remoti del mondo, sull’importanza dei legami familiari e sull’attaccamento alla propria terra e alla propria casa,  nella lingua quechua Utama.

Il film, che si è aggiudicato il prestigioso Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival 2022, nella sezione World Cinema Dramatic, è l’ opera prima di Alejandro Loayza-Grisi che vede protagonista una famiglia Quechua alle prese con il dramma della siccità, nella spettacolare cornice dell’altopiano sudamericano, a più di 3.500 metri sul livello del mare.

Il film rappresenterà la Bolivia agli Oscar 2023

SINOSSI

Il tempo sembra scorrere lentamente nella lontana terra incrinata e arida dell’Altiplano boliviano, dove un’anziana coppia quechua di allevatori di lama, Virginio e Sisa, porta avanti un’umile routine.
Quando il nipote Clever si presenta alla loro porta, Virginio si accorge subito che è lì solo per convincerli a trasferirsi in città.
Il fatto che la siccità li abbia lasciati senz’acqua non è per gli anziani coniugi motivo sufficiente per  abbandonare la propria casa.
Il respiro pesante di Virginio tradisce la sua capacità di nascondere ciò che lo affligge e l’apparizione di un condor inizia a destare in lui uno strano presagio.
Improvvisamente lo scorrere del tempo diventa più che mai prezioso e pone la coppia davanti a un dilemma: resistere nell’attesa delle piogge o seguire le orme di altri quechua e lasciare la loro casa per la città?

Nelle sale dal 20 ottobre