A Napoli la magia di Marc Chagall raccontata attraverso l’esposizione di 150 opere Nella vita, proprio come nella tavolozza dell’artista, c’è un solo colore che da senso alla vita e all’arte: è il colore dell’Amore !” Marc Chagall.

Si è aperta nei giorni scorsi nel cuore antico di Napoli, nella Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum una mostra dedicata al grande artista russo Marc Chagall (1887-1985).

Abbiamo scelto le opere per avere una visione del mondo onirico e fantastico poetico di Chagall, opere che mostrano tutti i periodi di 50 anni di lavoro, dal 1925 al 1985, anno della morte dell’artista, seguendo una traiettoria artistica, un percorso cronologico” queste le parole della curatrice della mostra Dolores Duràn Ucar che ha poi continuato: ”abbiamo proposto le principali tematiche che contraddistinguono Chagall e che lo affascinavano, dall’amore profondo per la moglie Bella, l’influenza che ha avuto dalla tradizione russa nella sua infanzia, i fiori, il circo e la sua profonda spiritualità che si mostra attraverso le opere.

Il Sogno d'Amore di Marc Chagall
La Presidente del Gruppo Arthemisia, Iole Siena

La mostra racconta la vita, l’opera e il sentimento di Chagall attraverso l’esposizione di 150 opere tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni. Un nucleo di opere rare e straordinarie, provenienti da collezioni private europee e quindi di difficile accesso per il pubblico. L’esposizione racconta il mondo intriso di stupore e meraviglia dell’artista. Nelle opere coesistono ricordi d’infanzia, fiabe, poesia, religione e guerra, un universo di sogni dai colori vivaci, di sfumature intense che danno vita a paesaggi popolati da personaggi, reali o immaginari, che si affollano nella fantasia dell’artista.

Opere che riproducono un immaginario onirico in cui è difficile discernere il confine tra realtà e sogno. Cinque le sezioni: Infanzia e tradizione russa; Sogni e fiabe; Il mondo sacro, la Bibbia; Un pittore con le ali da poeta; L’amore sfida la forza di gravità. La mostra “Chagall. Sogno d’amore”, realizzata con il contributo di Fondazione Cultura e Arte, è organizzata e prodotta dal Gruppo Arthemisia, che dopo il grande successo conseguito a Napoli con la mostra di Escher, conferma la propria fiducia nella città partenopea investendo anche sulla straordinaria Basilica della Pietrasanta.Il Sogno d'Amore di Marc Chagall

 

Lo slancio che ha consentito di donarci queste opere  dimostra che in fondo all’animo di Chagall c’è il fondo dell’anima della nostra città di Napoli che è la città dell’amore, noi sentiamo profondamente vicino a noi questo protagonista che è fra i principali dell’arte mondiale” ha commentato l’assessore alla cultura e al turismo del comune di Napoli, Gaetano Daniele, il quale ha così concluso:” l‘artista ha sempre saputo riprendere quel sogno d’amore e quello slancio verso la vita che ha un senso se esaminata. Chagall  ha attraversato il ‘900, un’epoca terribile, una biografia attraverso il dolore mostrando il sogno d’amore e la sua spiritualità”. La Presidente del Gruppo Arthemisia, Iole Siena, ha tenuto a precisare: “ ho voluto inaugurare la mostra nel giorno di San Valentino perché è una mostra dedicata all’amore, noi abbiamo un cuore che batte nella città di Napoli, Chagall è l’artista più di tutti che ha celebrato l’amore per la natura e per la moglie Bella”. Prende il via con questa mostra l’innovativo progetto L’Arte della Solidarietà, realizzato da Arthemisia insieme a Susan G. Komen Italia – organizzazione impegnata nella lotta al tumore del seno che in Italia interessa una donna su otto. “È una formula nuova  – dice Iole Siena – che vogliamo sperimentare partendo dalla mostra di Napoli per poi portarla in tutto il mondo. L’arte è bellezza, e con questo nuovo progetto ci ripromettiamo di portare un poco di bellezza anche nella vita delle persone meno fortunate. Siamo certi che il nostro pubblico amerà partecipare a questo grande progetto al nostro fianco”.Il Sogno d'Amore di Marc Chagall

La parola conclusiva al Rettore della Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta che ospita la mostra, che terminerà il 30 giugno, mons. Vincenzo De Gregorio, il quale si è soffermato sull’itinerario di pellegrino della vita di Chagall e il suo senso religioso, il messaggio che lo Spirito ha assegnato agli Artisti facendoli portatori del messaggio eterno a dimostrazione della Sua presenza nella Storia.

Harry di Prisco