INTIMINA lancia la campagna di sensibilizzazione per l’endometriosi

Si chiama “The Wait” il video che raccoglie storie vere di donne da tutto il mondo che hanno “aspettatoâ€� per avere una diagnosi di endometriosi.

Così INTIMINA lancia a livello mondiale la campagna di sensibilizzazione con i volti di piccole donne di 8 anni, paragonando il tempo del ritardo di una diagnosi con il tempo della crescita di una bambina che ora frequenta la terza elementare!

Il commento e i consigli dell’esperta ginecologa
Non è una malattia rara perché colpisce 1 donna su 10 nel mondo, eppure il tempo medio per arrivare alla diagnosi di endometriosi è in media di 8 anni.
Una triste contraddizione, considerando che si parla di 8 lunghi anni passati a sopportare un dolore terribile e la sensazione di non essere ascoltati.
Per dare voce a quante soffrono di questa condizione, il marchio di benessere intimo INTIMINA lancia a livello mondiale un video realizzato con i racconti veri di donne con endometriosi, ma con i volti e le voci di bambine di 8 anni, gli stessi anni “utili� ad avere una diagnosi corretta.
UN PARALLELISMO PER RACCONTARE STORIE VERE
Provocatoria la scelta di INTIMINA nel coinvolgere bambine di 8 anni e fortemente voluta la riflessione che il video vuole suscitare. È un chiaro parallelismo che mostra da un lato una bambina che cresce negli anni e ora frequenta la terza elementare e dall’altro una donna che negli stessi anni ha lottato per avere una diagnosi di endometriosi.
“Speriamo che questo film possa creare conversazioni sull’endometriosi e ispirare il cambiamento. Perché è inaccettabile che le persone debbano aspettare 8 anni solo per ricevere aiuto.
Ed è importante ricordare –
interviene Danela ZAGAR, Global Brand Manager di INTIMINA– che è solo una media: alcune persone aspettano molti più anni.
Il fatto che la statistica di 8 anni non sia cambiata in oltre un decennio, è un’ulteriore prova, se ce ne fosse bisogno, che dobbiamo porre fine all’attesa per chi soffre di endometriosiâ€�.
UNA SELEZIONE DELLE STORIE ITALIANE
Roberta, 39 anni
“Il mio calvario comincia con l’arrivo del primo ciclo mestruale: dolori insopportabili, nausea, vomito, non riuscivo ad alzarmi dal letto.
Il ginecologo mi visita e mi dice che è tutta questione di testa, anzi al mio dolore all’inserimento dello speculum, mi risponde che sono esagerata e che lo usa per le ragazzine vergini.
Mi prescrive la pillola per regolarizzare il ciclo, così accade e i dolori da insopportabili diventano sopportabili, per lo meno sto in piedi.
Passano gli anni, mi sposo e provo ad avere un figlio, smetto di prendere la pillola, i dolori tornano più forti di prima e un figlio non arriva.
Una sera stremata dai dolori vado in pronto soccorso e da lì comincia il mio calvario che è culminato con la diagnosi di endometriosi solo 5 anni fa.
Poi 2 anni fa è arrivato (molto molto faticosamente) mio figlio Alessandro. Ora la malattia è tornata più aggressiva di prima e dovrò sottopormi a un’isterectomia. Ma ogni volta che guardo mio figlio so di aver vinto io�.
Elisa, 33 anni
“Soffro di endometriosi da tanti anni, impossibile dire quanti. Ricordo che quando avevo 16 anni mia madre mi ha trovato svenuta in bagno.
Al pronto soccorso, nonostante i mille test, non hanno trovato nulla e mi hanno somministrato una flebo di antidolorifico. Il medico disse ai miei genitori che probabilmente soffrivo di ansia: voleva prescrivermi un ansiolitico, ma i miei genitori lo ringraziarono e mi portarono a casa.
Da lì è iniziato un calvario di diagnosi sempre diverse. Fino al 2014, quando dopo 7 svenimenti, 7 ricoveri d’urgenza, un intervento e la diagnosi: endometriosi al secondo stadio avanzato.
Ulcerazione dell’ileo terminale, 12 cisti operate e 9 kg persi in brevissimo tempo. Da lì è iniziata la mia rinascita e la mia seconda vita.
Più di 10 anni per una diagnosi e una nuova vita�.
UN DOLORE CHE NON VA SOTTOVALUTATO PERCHE’ RITENUTO “NORMALE�
“Molto spesso il dolore mestruale viene sottovalutato nelle ragazze più giovani perchè si pensa debba essere normale. Dobbiamo smettere di pensare che se le nostre mamme o le nostre nonne avevano dolore durante il ciclo, anche noi dobbiamo sopportare.
Potrebbe essere necessario più tempo per la diagnosi –
spiega Manuela FARRIS, ginecologa – perché i sintomi non vengono presi in considerazione nella cerchia familiare o dal Medico di Medicina Generale.
Se mi metto dalla parte del paziente, può anche essere scomodo fare il primo passo e descrivere i sintomi oppure parlare del dolore durante il sesso.
Le ragioni del ritardo sono di ampia portata, tuttavia è necessario intraprendere ogni possibile azione per ridurre i tempi di attesa per le donne che soffrono di endometriosi, e l’educazione e la consapevolezza sono fondamentali per impegnarsi affinché ciò accada”.
I CONSIGLI DELL’ESPERTA Manuela FARRIS
• DIARIO: tieni un diario del dolore e dei sintomi prima di vedere il tuo medico di medicina generale. In particolare, annota quando si verificano sintomi in relazione alle tue mestruazioni, se stanno peggiorando e come influenzano le tue attività quotidiane
• ECOGRAFIA: un’ecografia può aiutare a esplorare ulteriormente i sintomi e con questo esito, potrai discutere dei rischi e dei benefici dei farmaci e di un’operazione; può aiutarti a decidere cosa è giusto per te
• CALORE: prova a trattare i sintomi con semplici misure come calore, esercizio fisico delicato, sollievo dal dolore o farmaci ormonali
• DIETA: alcuni studi suggeriscono che bere molto alcol e mangiare molta carne rossa può aumentare alcuni dei sintomi dell’endometriosi. Gli integratori di olio di pesce e la vitamina B12 possono aiutare il dolore associato all’endometriosi. Anche uno stile di vita sano ed equilibrato con ritmi di sonno regolari può influenzare i sintomi.
• CONCEPIMENTO: se stai pensando di rimanere incinta e hai avuto la diagnosi di endometriosi, consulta presto un ginecologo. La maggior parte delle donne non ha problemi a concepire, ma vale la pena cercare presto l’aiuto di un esperto. Inizia a prendere integratori per la gravidanza tre mesi prima di voler concepire e assicurati di fare sesso regolarmente quando cerchi di concepire.
PER VEDERE IL VIDEO – clicca qui
Informazioni su Intimina
Fondata nel 2009, Intimina è la linea completa di prodotti a marchio svedese per il benessere intimo delle donne. Con tre gamme di cure (Mestruale, Rinforzo del pavimento pelvico e Benessere femminile), Intimina ha prodotti per donne di tutte le età. Ogni prodotto è realizzato con materiali di alta qualità sicuri per il corpo ed è stato progettato e testato con il supporto di un gruppo mondiale di consulenti medici e ginecologi.