Wunderkammer ovvero la stanza delle meraviglie

Wunderkammer ovvero la stanza delle meraviglie

  Una serata riservata alla stampa e ai collezionisti si è svolta nelle suggestive sale di Palazzo Bovara in Corso Venezia, allestite per l’occasione ad accogliere preziosità e bizzarrie della natura proprie di un laboratorio alchemico, a metà tra scienza e fantasticheria.   Alla scoperta di cimeli storici e rarità esotiche, è stato possibile rivivere

 

Una serata riservata alla stampa e ai collezionisti si è svolta nelle suggestive sale di Palazzo Bovara in Corso Venezia, allestite per l’occasione ad accogliere preziosità e bizzarrie della natura proprie di un laboratorio alchemico, a metà tra scienza e fantasticheria.

 

Alla scoperta di cimeli storici e rarità esotiche, è stato possibile rivivere emozioni, gusti e passioni di un tempo, ripercorrendo le tracce del colto collezionismo enciclopedico diffusosi in Europa dal 1500, amato da scienziati e da eruditi non ché da grandi sovrani, quali Rodolfo II d’Asburgo,  Cristiano IV di Danimarca e  Ferdinando II nel Tirolo, piuttosto che dai Farnese e dai Medici. Pezzi unici al mondo sono quelli esposti da “Dame e Cavalieri”, dal “Gruppo di Tournage”, capriccio della Svizzera Romancia la cui esecuzione a fine ottocento ha richiesto cinque anni di lavoro, alla sconcertante testa giapponese del periodo Edo, scolpita in legno con capelli veri, usata da famiglie importanti a completare  l’armatura posta a protezione della casa.  Ghilli Antichità oltre a sei trompe l’oeil al tocco d’inchiostro con ritagli di lettere del primo Ottocento, mostra curiosi modelli didattici, come una pompa meccanica in miniatura, un bulbo oculare, pesci con struttura in legno del Museo Oceanografico di Monaco, pirania, pesci palla, pesci istrice, teste di tartaruga, rane che giocano al bigliardo, piuttosto che gabbiette con uccellini “automa”.

Testa Giapponese del periodo Edo da Dame e Cavalieri

Piacevole è la natura morta seicentesca romana dipinta da Carlo Manieri raffigurante zucche, frutti, fiori, lucertola e farfalle posta da Subert a sfondo di una esaustiva collezione di modelli botanici di funghi dell’inizio 900. Giusto per citare alcuni oggetti preziosi che attirano l’attenzione nell’inaugurazione di una mostra che troverà il proprio seguito, come in una sorta di antiquariato diffuso, all’interno delle singole gallerie degli espositori nell’ambito dell’Associazione Antiquari Milanesi aderenti all’iniziativa, Piva & C, Subert, Dame e Cavalieri, Ghilli Antichità, Longari Arte Milano, Antichità GN, GB Antiquario, Antichità giglio, Ars Antiqua, Oroincensoemirra e Galleria Gracis.

Trompe l’oeil e modelli didattici da Ghilli Antichita

Si definiscono“Divulgatori d’arte ed esploratori del bello” e hanno come mission dichiarata nello statuto, il promuovere il valore dell’arte e della cultura e, ponendosi come fonte di educazione per la collettività, la tutela del patrimonio artistico-culturale italiano. Attraverso la loro professionalità, infatti, viene garantita la qualità e l’autenticità degli oggetti commercializzati, riducendo i rischi di atti illeciti e di acquisti incauti. E non è poco.

Gallerie nelle quali è possibile visitare la mostra:

www.antichitagiglio.it
www.antichita-gn-it
www.arsantiquasrl.com
www.dameecavalieri.it
www.ghilli.it
www.giorgiobaratti.it
www.gracis.com
www.longariartemilano.com
www.pivaec.it
www.subert.gallery.it
www.oroincensoemirra.eu

Testo e foto di Maria Luisa Bonivento.

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